Marea nera: da Obama piano emergenza e politica energia
Presidente Usa premerĂ su Bp per fondo indennizzi
15 giugno, 17:47NEW YORK - Il presidente Barack Obama delinera' il suo piano per far fronte alla marea nera del Golfo del Messico, ma anche l'approccio a nuove politiche energetiche per ridurre la dipendenza del'America dai combustibili fossili. Lo ha anticipato il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, anticipando alle tv americane i temi del discorso di oggi dall'Ufficio Ovale. Il discorso di Obama, al rientro dal Golfo, e' in programma alle 20 di Washington, le due di notte in Italia.
Il presidente Usa continuera' a insistere perche' Bp crei un fondo blindato di garanzia per i pagamenti degli indennizzi alle vittime della marea nera. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, delineando i temi del discorso del presidente dall'Oval Office. Nel discorso di stasera e domani nell'incontro alla Casa Bianca con i vertici della Bp, Obama continuera' a premere per la costituzione del fondo ''perche' la gente sia risarcita in fretta e con efficienza', ha detto Gibbs alla National Public Radio.
''Milioni di persone nel Golfo sono appese ai soldi perche' devono pagare il mutuo della barca, o perche' perdono guadagni non potendo pescare, o perche' lavorano in un hotel che ha visto calare le prenotazioni o temono per le prenotazioni di quest'estate'', ha detto Gibbs: 'Bp e' parte responsabile: deve pagare per la decontaminazione, deve pagare per il ritorno dell'ambiente alle condizioni preesistenti, deve pagare le richieste di indennizzo delle regioni danneggiate perche' sono loro che hanno sbagliato. E devono pagare adesso''. Gibbs non ha indicato cifre o dimensioni del fondo che, secondo il capo dei senatori democratici Harry Reid, dovrebbe arrivare a 20 miliardi di dollari: ''Quel numero - ha aggiunto - deve coprire tutte le richieste di danni''.















