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Pesci robot per difendere Venezia dall'acqua alta

Tecnologia Enea, droni sottomarini sorveglieranno anche il Mose

01 ottobre, 19:17

Si comportano come dei pesci robot con l'obiettivo di difendere Venezia dall'acqua alta e proteggere il suo patrimonio storico-artistico, e controllare i fondali. E' lo sciame di droni sottomarini, chiamati 'Venus Swarm', che sorveglieranno anche il Mose. E' una tecnologia messa a punto dall'Enea e dall'università di Roma Tor Vergata, ed è stata presentata oggi all'Expo Venice.

''Venus è l'elemento base di un sistema a sciame composto da più veicoli cooperanti e coordinati, ed è il risultato di anni di studi dei laboratori di robotica - osserva Vincenzo Nanni dell'Enea - una linea di ricerca che prende spunto dall'imitazione delle forme di aggregazione animale e dell'intelligenza di gruppo''. In particolare, lo 'sciame denso' utilizza decine di droni a distanza di pochi metri tra loro; ogni robot costituisce un sistema wireless sottomarino che utilizza suono e luce per comunicare: il sistema ottico permette di trasmettere una grande quantità di informazioni ma solo in acque molto pulite e a brevi distanze; il sistema acustico ha minori prestazioni ma è utilizzabile in acque 'sporche'.

Il lavoro dei pesci-robot inizia per esempio con la sorveglianza delle strutture in mare come piattaforme petrolifere, gasdotti e porti, ma anche i soccorsi per la gestione dei flussi migratori in mare, la salvaguardia della biodiversità sottomarina, il controllo dell'inquinamento e il rilevamento di reperti archeologici. In futuro, la collaborazione tra Enea e Tor Vergata punta a realizzare una vera e propria 'autostrada' digitale sottomarina, grazie all'impiego della tecnologia 'ibrida' con il miglioramento del 'dialogo' tra robot e lo scambio di informazioni verso la superficie. Infine si sta lavorando a una proposta di progetto europeo sulla vita marina e l'alimentazione umana per migliorare le condizioni di salute e di benessere generale degli allevamenti di itticoltura.

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