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Spugne che 'ripluscono mare e ceramica per produrre energia in casa

Edison prepara futuro sostenibile con nuovo centro di ricerca e sviluppo

16 giugno, 21:15
Edison: inaugurazione del nuovo centro di ricerca e sviluppo Edison: inaugurazione del nuovo centro di ricerca e sviluppo

Spugne che possono 'ripulire' il mare, algoritmi per studiare le rocce che contengono gas e petrolio, sperimentazioni su materiali efficaci nel risparmio energetico e per l'auto produzione di energia. Sono alcune delle attività del Laboratorio Idrocarburi del nuovo Centro di Ricerca Innovazione e Sviluppo che Edison ha inaugurato a Trofarello (Torino). Un'eccellenza italiana per individuare soluzioni innovative nell'ambito dell'efficienza energetica, della sicurezza ambientale e dello sviluppo delle attività del gruppo. Benché nei nuovi laboratori dell'area idrocarburi, realizzati grazie alle competenze del Politecnico di Torino e dell'Università di Milano-Bicocca, l'attività di ricerca sia appena iniziata, si contano già i primi risultati, a cominciare da quelli ottenuti in quello di Geochimica. Qui i ricercatori, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia, stanno lavorando alla messa a punto di spugne in materiali nanostrutturati per assorbire dall'acqua marina gli agenti inquinanti, come l'olio. Nei laboratori di Geomeccanica e Petrofisica, invece, vengono tagliate e campionate le rocce per studiare le proprietà dei giacimenti di gas e olio. I ricercatori del laboratorio Energy Storage stanno elaborando particolari sistemi di stoccaggio dell'energia solare, collegati a vetrate ricoperte di film sottili per l'autosostentamento elettrico degli edifici. E sempre nella direzione dell'autosufficienza energetica, si muove anche il laboratorio di Fuel Cell, dove, in collaborazione con l'Istituto Eifer di Karlsruhe e il Dipartimento di Energia del Politecnico, si sta studiando come migliorare il materiale elettrolitico ceramico per le celle di cogeneratori in grado di produrre energia elettrica per i consumi domestici direttamente dal gas di casa. Una vera casa, dove testare i consumi di una famiglia media, è la Domus. Qui sono state ricostruite cucina, salotto e lavanderia per permettere agli studiosi di monitorare in tempo reale l'effettivo consumo degli elettrodomestici e mettere così a punto sistemi in grado di regolare in modo automatico e intelligente i consumi domestici. Il nuovo Centro alle porte di Torino è suddiviso in due macro aree, quella di 'Ricerche e Laboratori', dedicata ai test e alle ricerche di medio e lungo termine, e quella di 'Sviluppo e Innovazione' per le attività e i progetti quasi pronti per essere immessi sul mercato energetico.

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