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Ibrido o elettrico, l'auto green del futuro ma costi alti

Donne più sensibili all'eco-sostenibilità

29 maggio, 14:43

Incentivi statali all'acquisto di auto green, costo dei carburanti tradizionali, possibilità di ignorare le restrizioni di circolazione nei centri cittadini: queste sono le motivazioni pratiche che spingono sempre più italiani a prendere in considerazione l'acquisto di auto ibride o elettriche. A ciò si unisce il consolidarsi di una coscienza ecologica comune, il desiderio di ridurre i consumi e le emissioni, per il bene dell'ambiente e delle tasche.

In base a una ricerca commissionata dal portale automobile.it all'Istituto di Ricerca GfK Eurisko, condotta su un campione di 265 possessori di auto, quando si parla dell'auto del futuro la scelta ricade sull'ibrido o sull'elettrico ma a frenare gli italiani dall'acquisto di un veicolo eco-sostenibile è sicuramente il costo maggiore, che 'spaventa' soprattutto le donne, e, per quanto riguarda in particolare l'auto elettrica, la durata/ricarica della batteria.

Per il 29% del campione, sarebbe l'ibrido, ovvero una soluzione combinata che preveda motore elettrico e a benzina; questa percentuale sale al 37% al Nord-Ovest. Rimane forte anche la benzina (19%), al secondo posto, seguita dall'alimentazione esclusivamente elettrica (14%, con un picco del 20% al Sud), a pari merito con diesel, e poi il metano con il 13%. In coda GPL al 6% e idrogeno, alimentazione alternativa apprezzata soprattutto al Centro Italia (6%). L'età del guidatore è una discriminante nella scelta: se i neopatentati tra i 18 e il 24 anni scelgono soprattutto il metano (35%), gli over-65 sono orientati all'elettrico (31%).

Tra le motivazioni che spingono all'acquisto di un'auto ibrida, al primo posto la tutela ambientale: il 65% lo farebbe proprio per ridurre le emissioni di CO2, dato che sale addirittura all'81% al Nord-Est. Più green le donne, poiché ben il 72% sostiene che il taglio sulle emissioni è il maggiore vantaggio dell'ibrido. Ben il 70% degli intervistati, complessivamente, spenderebbe di più, pur di avere un'auto dalla forte coscienza ecologica. Il 35% arriverebbe a pagare il 5% in più, il 33% si spingerebbe al 10% in più di una normale auto a benzina, il 2% persino il 20% in più. I più coscienziosi sono gli abitanti del Nord-Est: il 4% arriverebbe a spendere oltre il 20% in più, pur di avere un veicolo ibrido.

L'auto elettrica, invece, viene apprezzata per altre ragioni: il 57% l'acquisterebbe pur di ridurre l'inquinamento acustico, soprattutto se persone agées (72%) e nelle grandi città del Nord, dove il dato sale al 67%. Tra i maggiori handicap di una vettura elettrica ci sono le problematiche legate alla batteria: durata limitata (lo annovera come svantaggio il 40% del totale), scarsità di punti di ricarica (33%) e tempo necessario alla ricarica (26%). Il costo troppo elevato del veicolo elettrico è citato dal 40% degli intervistati, soprattutto dalle donne (57%) e nella fascia d'età tra i 55 e i 64 anni (71%). Al Sud, invece, il 38% lamenta una troppo limitata scelta di marche e modelli.

Paradossalmente, uno dei maggiori plus dell'auto elettrica, la sua silenziosità, è percepito come uno svantaggio: sarebbe considerato un pericolo per l'incolumità dei pedoni in strada dal 5% del totale, con un picco tra gli uomini (7,5%), tra i 25 e i 34 anni (14%) e più al Sud (11%) rispetto al Nord (4%).

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