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Auto elettriche, nel 2015 crescita globale del 65%

E l'Europa diventerà il secondo mercato mondiale

15 maggio, 14:28
Auto elettriche, nel 2015 crescita globale del 65% Auto elettriche, nel 2015 crescita globale del 65%

ROMA - Le vendite delle auto elettriche sono in crescita a livello globale, in particolare in Europa, ed entro fine anno il Vecchio Continente dovrebbe diventare il secondo mercato, dietro gli Stati Uniti. Il rapporto "Strategic Outlook of Global Electric Vehicle Market in 2015", redatto da Frost & Sullivan, evidenzia come le immatricolazioni totali dei veicoli a zero emissioni dovrebbero aumentare nel breve periodo di circa il 65%, passando dalle 304.683 unità del 2014 alle 466.407 unità di fine 2015. Si stima che il 36% del totale dovrebbe finire sulle strade degli Stati Uniti, il 27% su quelle Europee e il 24% in Cina. Dati in positivi ma comunque ancora ben al di sotto delle aspettative dei Costruttori. Il rapporto indica tra i fattori che frenano l'acquisto da parte dei consumatori i costi elevati delle vetture, i lunghi tempi di ricarica delle batterie e la mancanza di consapevolezza di benefici per l'ambiente. Lo studio della nota società di consulting evidenzia come anche l'offerta sia destinata ad aumentare. Oggi sono 55 i modelli ad alimentazione elettrica offerti nei vari Paesi. Di questi il 70% sono elettrici puri (BEV). Il 25%, invece, sono auto ibride plug-in (PHEV), dotate di pacchi batterie "leggeri" che assicurano la marcia a zero emissioni per poche decine di chilometri e poi procedono grazie a un normale motore endotermico. Secondo il rapporto, oltre alla crescita di questa tipologia di vetture è prevedibile un aumento della richiesta dei cosiddetti veicoli ad autonomia estesa (eRev), equipaggiati cioè con un piccolo generatore a benzina/gasolio in grado di ricaricare le batterie durante la marcia. La clientela, infatti, chiede auto ecologiche accreditate di percorrenze a lungo raggio.

Nello sviluppo dell'offerta, comunque, oggi ha un forte peso la politica adottata dal governo Cinese. Prajyot Sathe, analista di Frost & Sullivan chiarisce al riguardo: "I più importanti produttori di veicoli elettrici, tra cui BMW, Tesla e Daimler, prevedono di beneficiare degli incentivi e dei sussidi in Cina e, di conseguenza, hanno ideato strategie di crescita per affermarsi nel mercato. Tuttavia, in seguito alla diminuzione annuale degli incentivi del 5% in Cina, alcuni produttori stanno cercando di offrire tecnologie alternative, come i veicoli a celle a combustibile, in modo da qualificarsi per gli incentivi". Per migliorare le vendite, si legge infine nel rapporto, alcune Case stanno cercando di raddoppiare la densità di energia delle batterie agli ioni di litio, così da incrementare l'autonomia dei veicoli. Altre si sono concentrate sulle infrastrutture, per creare delle reti di colonnine in partnership con i fornitori di energia.

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