Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Istituzioni e UE > Economia verde Italia vale 102 mld,ci lavorano 3 mln persone

Economia verde Italia vale 102 mld,ci lavorano 3 mln persone

Rapporto Symbola-Unioncamere, è strategica per il made in Italy

30 ottobre, 14:46
(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Vale 102 miliardi e garantisce tre milioni di posti di lavoro, con 372 mila imprese che ne hanno fatto una vera e propria ricetta anti-crisi puntando su tecnologie a basso impatto ambientale. Questo il 'peso' della green economy in Italia secondo quanto emerge dal nuovo rapporto 'GreenItaly 2015' messo a punto da Fondazione Symbola e Unioncamere, e promosso in collaborazione con il Conai (Consorzio nazionale imballaggi), nel quale si fa presente che questa spinta "sta contribuendo in modo determinante a rilanciare la competitività del made in Italy". Una impresa su quattro (24,5%) in tutti i settori con un picco nel manifatturiero (32%), scommette su innovazione, ricerca e qualità. L'economia verde si conferma "strategica" per il made in Italy: 102,497 miliardi di valore aggiunto (10,3%), tre milioni di green jobs (13,2% dell'occupazione complessiva; 294 mila assunzioni previste quest'anno). Inoltre, solo quest'anno 120 mila imprese hanno fatto eco-investimenti. L'economia verde è distribuita in modo uniforme in tutta Italia ma al nord ha il suo punto di forza: la Lombardia guida la classifica regionale per numero di imprese (71.000). Le imprese green funzionano meglio anche sui mercati esteri: esportano nel 18,9% dei casi (la manifattura al 43,4%), e sono più presenti nei mercati extra-europei. Innovano più delle altre: il 21,9% ha sviluppato nuovi prodotti o servizi. E il fatturato è aumentato, tra il 2013 e il 2014, nel 19,6% delle imprese che investono (nel manifatturiero si sale al 27,4%). "La vocazione italiana alla qualità - osserva il presidente della commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci - si esprime in una tensione al futuro che ha avuto proprio nella green economy uno strumento formidabile". "L'evoluzione ecosostenibile di una buona parte del nostro sistema produttivo - rileva il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello - è stata funzionale alla crescita della qualità delle nostre produzioni.

Continuare a far crescere questo volto 'verde' vuol dire anche adoperarsi per creare un contesto più innovativo e competitivo".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA