Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Istituzioni e UE > Dissesto suolo, con ok Corte Conti al via prime 33 opere per 654 mln

Dissesto suolo, con ok Corte Conti al via prime 33 opere per 654 mln

Interventi su Bisagno, Seveso, Olbia.A fine mese soldi a Regioni

19 ottobre, 17:02
Disstesto suolo, con ok Corte Conti al via prime 33 opere per 654 mln Disstesto suolo, con ok Corte Conti al via prime 33 opere per 654 mln

Con il via libera della Corte dei Conti, partiranno nelle prossime settimane, con uno stanziamento di 645 milioni, i primi 33 cantieri previsti dal piano città metropolitane per la riduzione dei rischi dovuti al dissesto idrogeologico e per la prevenzione delle alluvioni. L'elenco delle opere è pubblicato nel sito di #italiasicura, la struttura di missione del governo: si va dai 260 milioni per la realizzazione dello scolmatore e l'adeguamento idrico-strutturale del tratto terminale del torrente Bisagno a Genova agli oltre 95 milioni per gli interventi sul fiume Seveso, a Milano, fino agli oltre 16 milioni stanziati per le opere di mitigazione del rischio ad Olbia. Le 33 opere - tutte con una progettazione definitiva o esecutiva - interessano 7 regioni (Veneto, Emilia Romagna, Sardegna, Liguria, Lombardia, Toscana e Abruzzo) e rappresentano la prima fase del piano per le città metropolitane, che prevede complessivamente 132 interventi per la messa in sicurezza delle città. Il decreto del presidente del Consiglio registrato dalla Corte dei Conti fissa in 654 milioni le risorse a disposizione per le opere: soldi che, dopo la firma degli accordi di programma tra Stato e Regioni prevista per fine mese, saranno trasferiti nelle casse dei Commissari di governo - individuati nei presidenti di Regione - per l'avvio delle procedure di gara e l'apertura dei cantieri. Per gli altri 99 interventi previsti dal Piano, sottolinea ancora #italiasicura, per un valore di oltre 600 milioni, "c'è l'impegno del governo a reperire le risorse utili al completamento del finanziamento" dei lavori. Sul sito, infine, è pubblicato anche un elenco di ulteriori 5 interventi, con una progettazione non ancora definitiva, che potranno comunque accedere al fondo creato appositamente per la progettazione poiché ritenuti prioritari dalle Regioni. "E' utile ribadire - conclude la struttura voluta da palazzo Chigi per combattere il dissesto idrogeologico - che la realizzazione di opere per la prevenzione del rischio non si misura in secondi, minuti e ore ma richiede mesi e spesso anni di cantiere. Il decreto del Presidente del Consiglio è la conferma della scelta fatta da Palazzo Chigi di investire concretamente nella prevenzione dalle frane e dalle alluvioni, realizzando interventi strutturali mirati alla sicurezza dei cittadini".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA