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Dissesto suolo: M5s, operazione verità su bugie governo

Di Maio,tema in Legge di Stabilità. Chiesta indagine conoscitiva

07 ottobre, 13:24

Il Movimento 5 stelle intende mettere ''ordine'' e fare ''chiarezza'' sulle ''bugie del governo Renzi'' rispetto ai fondi destinati alla lotta al dissesto idrogeologico. In una conferenza ad hoc alla Camera è Luigi Di Maio che, parlando di ''speculazione'' fatta di ''annunci'' da parte del governo, lancia quella che viene chiamata ''un'operazione verità'' ed annuncia la richiesta di ''un'indagine conoscitiva in commissione Ambiente sui numeri del dissesto e sulle responsabilità''.

Per Di Maio si tratta di ''un tema fondamentale nella prossima Legge di Stabilità'' perché ''non servono soltanto i soldi ma anche un meccanismo di pianificazione e gestione delle risorse. Siamo di fronte sempre allo stesso fenomeno ma il governo fa solo annunci; e ogni volta i soldi sono diversi. In realtà i soldi effettivamente stanziati sono pochi e anche quel poco è solo una dichiarazione di intenti. Ma - avverte Di Maio - basta speculare sulla pelle degli italiani''.

Il M5s presenta un dossier, curato dalla deputata Federica Daga insieme con un gruppo di esperti, sulle ''mancate promesse del governo Renzi'', in cui si fa presente che ''i fondi messi a disposizione per combattere il dissesto ammontano in realtà a soli 750 milioni spalmati in 5 anni; ben lontani dai 9 miliardi in 7 anni'' annunciati. Documentazione con la quale viene presentata un'interrogazione parlamentare. Per il M5s insomma la task force di Palazzo Chigi per la lotta al dissesto fa ''soltanto delle belle slide''.

I pentastellati lanciano poi una proposta di legge, a prima firma della deputata Patrizia Terzoni. Punti cardine sono agevolazioni fiscali (detrazione del 65%) per la messa in sicurezza del territorio estese a misure di anti-sismica, esclusione dal Patto di Stabilità per spese che riguardano la lotta al dissesto, regole stringenti per progetti e realizzazione di interventi, sanzioni per false dichiarazioni con responsabilità penale, civile, amministrativa. 

Task force governo, fatti e non annunci
''Fatti e non annunci'', con le slide che servono a ''chiarire''. Così risponde la task force del governo per la lotta al rischio idrogeologico alle dichiarazioni del Movimento 5 stelle che ha parlato di ''bugie'' e di ''annunci'' dell'esecutivo sul dissesto del suolo. La Struttura di missione di Palazzo Chigi 'Italia sicura' diffonde così ''l'elenco dei fatti per la prevenzione del rischio idrogeologico'', ricorda che ''per la prima volta l'Italia ha un 'Piano nazionale' per la riduzione del rischio frane e alluvioni''. Tra i punti ''messi a fuoco'' da 'Italia sicura' ''l'approvazione del Piano da 1300 milioni di euro che interessa alcuni dei punti più critici del Paese'', a cominciare dalle città ''metropolitane come Genova, Milano, Firenze''; ma anche città non metropolitane ''a rischio elevato come Olbia, Padova, Parma, Pescara. Non è un annuncio ma è un fatto che le risorse già stanziate per questo Piano sono 754 milioni di euro'' che ''saranno nelle casse dei presidenti di Regione-Commissari di governo entro poche settimane e non appena ricevuto il visto della Corte dei Conti''. Dei 754 milioni di euro di risorse già stanziate del Piano in questione, 654 milioni sono per gli interventi e 100 milioni per un Fondo di progettazione - spiega 'Italia sicura' - ''particolarmente utile in un Paese in cui i progetti sono per larga parte ancora in fase preliminare''. Poi, prosegue la task force di Palazzo Chigi, ''non è un annuncio ma è un fatto, evidente e logico, che questi fondi saranno ripartiti nei vari anni'' secondo l'avanzamento dei lavori ''ma sono disponibili già oggi e sostengono l'avvio dei cantieri per 33 importanti opere cittadine. Per la seconda tranche da 600 milioni si sta lavorando per ottenere l'assegnazione entro l'anno nella Legge di Stabilità o a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione. Non è un annuncio ma è una prospettiva più volte discussa e sostenuta dal Governo stesso e quindi con un alto grado di concretezza''. Ed ancora, ''non è un annuncio ma è un fatto'' che in ''riferimento ai vecchi stanziamenti del periodo 2000-2010, nel periodo di attività di 'Italia sicura' (istituita a maggio 2014) sono stati avviati 642 cantieri per 1075 milioni anche grazie al modello di azione messo in campo dalla Struttura di missione del governo. Quanto al Piano nazionale, che non si perderanno fra mille rivoli e fra mille soggetti attuatori, ci stiamo lavorando seriamente e quotidianamente. Stiamo puntando ad aggiungere ai 1300 milioni del Piano stralcio già varato altri 7 miliardi per i prossimi cinque anni. In tutto circa 8,3 miliardi che rappresenta, all'incirca, la cifra programmata dai precedenti governi in 15 anni sul dissesto idrogeologico''. Il Piano, tra l'altro, prevede ''un'occupazione diretta, indiretta e indotta di circa 20 mila unità per miliardo, è in grado di attivare circa 160 mila occupati distribuiti nell'arco del periodo di realizzazione''. Infine, per 'Italia sicura' ''ben venga l'indagine conoscitiva della commissione Ambiente alla Camera chiesta dal Movimento 5 stelle''.

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