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Galletti,contro dissesto 1,3 mld per avvio cantieri

Ministro, e' un piano ''vero,con risorse spendibili domani''

11 agosto, 14:08

di Stefania De Francesco
"Soldi veri", 1,3 miliardi, la metà da spendere subito e il resto a inizio 2016, per curare l'Italia ferita da alluvioni e frane. E metterla in sicurezza. "Risorse spendibili immediatamente" assicura il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti ma "deve seguire subito l'impegno delle Regioni. Si è perso troppo tempo, non possiamo più permetterci di lasciare soldi nei cassetti per progetti non pronti. E in più, oggi dobbiamo fare i conti con i cambiamenti climatici".

Il governo mette sul piatto il Piano per un centinaio di cantieri contro alluvioni e dissesto idrogeologico, con 654,3 milioni già deliberati dal Cipe per i lavori nelle principali città, quelle più popolate e che hanno progetti in stato avanzato. Al Veneto colpito in questi giorni dalla frana in Cadore vanno 150 milioni, "non bastano, ma aiutano" dice il presidente della Regione, Luca Zaia, ricordando che "abbiamo già contato tre vittime, ma sul fronte dei dispersi continuano le ricerche". In serata è giunta la notizia dell'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, dello stato di emergenza per i comuni colpiti dalle frane. A riferirla il deputato bellunese Roger De Menech (Pd).

Mentre il Corpo forestale dello Stato, con l'Università di Bologna, sta compiendo una ricognizione con droni a San Vito di Cadore per produrre dati tecnici utili per interventi futuri di sistemazione, il sindaco di San Vito di Cadore, Franco De Bon, teme una disdetta di turisti. Ma l'assessore veneto al Turismo, Federico Caner, lancia un messaggio positivo sul piano della sicurezza e dell'accoglienza. Tornando al Piano del governo, ad ottobre è previsto l'avvio dei cantieri già finanziati (dopo il via libera della Corte dei Conti e l'espletamento delle gare) che potranno essere aperti anche 24 ore al giorno, grazie ad un protocollo con i sindacati. Gli appalti saranno controllati dall'autorità Anticorruzione, spiega Galletti che ha illustrato il Piano assieme al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio e a Mauro Grassi, direttore di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico.

Quindi "stop a investimenti a pioggia - ha spiegato Grassi - Da ora saranno basati solo su dati tecnici, maggior rischio per la popolazione e velocità di avvio dei cantieri". Ogni cittadino sul web "potrà controllare passo-passo, dal finanziamento al collaudo". Ci sono, poi, "diversi miliardi della vecchia programmazione da spendere - ha ricordato Delrio - e lavori per 1,8 miliardi sul dissesto idrogeologico che contiamo di recuperare nel 2016, mettendoci in pari. Siamo impegnati a far partire i cantieri, che vogliono dire sviluppo e occupazione". "Ora serve una cura più intelligente, costante, quotidiana. Questo piano vuole darsi un orizzonte per non piangere più vittime. Cura e manutenzione, pianificazione urbanistica e recupero dei cantieri, sono le parole d'ordine" ha detto Delrio.

Dei 1.303 milioni del piano 1.268 vengono suddivisi fra venti città e a Genova andrà la somma più alta, 323,5 milioni, a Milano 122 e a Padova 93,3. Per i piccoli paesi e centri di montagna, coinvolti in frane e alluvioni come accaduto in Cadore, "prevediamo un piano di piccole opere, nei prossimi mesi riusciremo a presentarlo", ha detto Galletti. "Tutto questo è l'inizio del piano che però non può risolvere il problema del dissesto idrogeologico. E' un lavoro che dovrà andare avanti oltre questa legislatura".

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