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Galletti, deliberate misure anti crisi-idrica area padana

Più acqua dai laghi di Garda e di Como per portata fiume Po

06 agosto, 16:28
Lago di Garda Lago di Garda

Più acqua dai laghi subalpini, in particolare quello di Garda e di Como, per aumentare la portata del Po contro gli effetti della siccità e evitare la risalita dell'acqua di mare lungo il corso del fiume. Questo quanto deciso dal Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino del fiume Po, presieduto dal ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che ha approvato all'unanimità una delibera contro la crisi idrica della zona padana. ''Sui fenomeni di siccità dei laghi e dei corsi d'acqua, voglio ribadirlo, il mio ministero è a disposizione per un lavoro comune con le Regioni volto a superare le emergenze sopraggiunte. E' proprio di oggi la deliberazione da parte del Comitato istituzionale per il Bacino del Po di misure per la mitigazione della crisi idrica che interessa l'area padana'' ha spiegato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in Aula a Montecitorio nel corso del question time rispondendo a una domando sulla regolazione dei livelli del Lago Maggiore.


Le deroghe hanno una durata di 10 giorni. Sono interessati anche i laghi di Iseo e Idro. ''Per assicurare il contenimento dei fenomeni di risalita delle acque marine nei rami del Delta del Po e del rischio di compromissione per le falde idriche sotterranee - spiega il ministero dell'Ambiente - vengono introdotte misure derogatorie temporanee, della durata di dieci giorni, alla regolazione dei livelli di alcuni laghi subalpini (Garda, Como, Iseo e Idro), per assicurare che da questi possano defluire i volumi d'acqua necessari a incrementare le portate del Po e di alcuni suoi affluenti, mitigando cosi gli effetti della siccità''. ''Verrà in sostanza aumentato il rilascio d'acqua dai laghi interessati - continua il dicastero di via Cristoforo Colombo - il Lago di Garda aumenterà di 15 metri cubi al secondo il suo attuale deflusso (da 60 a 75), rispettando il livello minimo di regolazione necessario a garantire il funzionamento degli acquedotti che si approvvigionano dalle acque lacustri. Per quanto riguarda il Lago di Como, il suo livello potrà essere abbassato di 10 cm: dal limite minimo di regolazione di meno 0,5 metri a meno 0,6''.

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