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Obama, entro il 2030 taglio 32% emissioni rispetto al 2005

La terra è la nostra casa, non c'è un piano B

04 agosto, 20:09
Barack Obama Barack Obama

"Entro il 2030 le emissioni di carbonio delle centrali elettriche saranno ridotte del 32% rispetto al 2005".Il presidente americano, Barack Obama, illustra il suo piano per il clima affermando che "nulla minaccia di più il nostro futuro e quello delle nuove generazioni del cambiamento climatico" che "non riguarda solo il futuro dei nostri figli e nipoti, ma è una realtà già oggi" e rappresenta "un rischio immediato per la sicurezza nazionale". "Siamo la prima generazione a sentire l'impatto del cambiamento climatico e l'ultima generazione che può fare qualcosa" per combatterlo" ha detto il Presidente ricordando che "abbiamo affrontato in 6 anni molte sfide, dalla recessione alla ricostruzione dell'economia" all'Iraq ma "sono convinto niente minaccia di più il nostro futuro", ha ribadito Obama sottolineando la necessità di "garantire che ci sia acqua e aria pulita e un futuro per i nostri figli". Annunciando il piano per l'energia pulita, Obama ha spiegato che esso ha richiesto "due anni, ma è il passo più importante che l'America abbia mai fatto in materia di cambiamento climatico" che "è un problema che ha una grandezza ed una portata che dobbiamo affrontare nel modo giusto, altrimenti rischiamo di passare il punto di non ritorno.

Sul cambiamento climatico esiste la possibilità di arrivare troppo tardi", ha avvertito. "Entro il 2030 ridurremo le morti premature legate alle emissioni di carbonio delle centrali elettriche del 90%" e "grazie al nostro piano, ci saranno 90.000 attacchi di asma in meno tra i bambini ogni anno", ha assicurato il Presidente. L'Agenzia Usa per l'Ambiente, ha annunciato Barack Obama, sta fissando per la prima volta degli standard per mettere fine all'emissione senza limiti di monossido di carbonio da parte delle centrali elettriche. "Non ci sono mai stati limiti federali" del genere, mentre "le nostre centrali elettriche sono la fonte di un terzo dell'inquinamento da monossido in America", ha sottolineato. Presentando il piano sull'energia pulita, il presidente americano Barack Obama ha citato l'Enciclica di papa Francesco, un testo che sottolinea come "combattere il cambiamento climatico è un obbligo morale". "Con questo piano, entro il 2030 l'inquinamento da monossido di carbonio dalle nostre centrali elettriche sarà inferiore a quello di dieci anni fa" e, ha aggiunto Obama, "il nostro piano farà risparmiare ad ogni americano 85 dollari l'anno sulle bollette di luce e gas". "Le critiche che arriveranno" sul piano per l'energia pulita "sono semplici scuse per restare a guardare". Nemmeno sul piano economico hanno senso, ha spiegato, "perché sottovalutano il genio americano". 

"Quando il mondo incontra le sfide più dure è l'America a guidare sulla strada da seguire ed è così anche con questo piano" per combattere i cambiamenti climatici. "Lo scorso mese la Nasa ha pubblicato una foto della terra dallo spazio. La morfologia del pianeta è cambiata rispetto all'ultima immagine, ma una cosa non è cambiata: il nostro Paese è sempre il più bello di tutti, enorme ma anche fragile, appartiene a noi e anche ai nostri bambini. E' la nostra casa e non c'è piano B", ha avvertito il presidente degli Usa.

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