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Pe, ok finale a meccanismo riserva mercato emissioni

Regolerà eccedenza quote; Tajani, garanzie per industria

09 luglio, 18:14
Sede del parlamento europeo di Strasburgo Sede del parlamento europeo di Strasburgo

Via libera dell'Europarlamento ad un nuovo meccanismo del mercato europeo delle emissioni di CO2 (Ets), la cosiddetta 'riserva di stabilità'. Il provvedimento e' stato approvato con 495 voti a favore, 158 contrari e 49 astensioni.

"Questa riserva è un elemento fondamentale per fare in modo che i prezzi della CO2 stimolino l'innovazione nel settore dell'efficienza energetica e la riforma mette l'Europa sulla strada giusta per raggiungere l'ambizioso obiettivo del 40% in meno di emissioni di CO2 entro il 2030", ha affermato Ivo Belet, il relatore belga del dossier (Ppe). La riserva entrerà in vigore a partire dal 2019 e affronterà il problema dell'eccedenza di quote di emissioni, stimato in oltre 2 miliardi, regolando automaticamente le quote da mettere all'asta. Ad entrare nella riserva saranno anche 900 milioni di quote di CO2 già rimosse dal mercato.

Per Bruxelles si tratta del primo passo per riformare l'Ets, nato con lo scopo di incentivare le industrie ad inquinare di meno. "Le nuove regole avranno un impatto notevole sull'industria", ha commentato Antonio Tajani, relatore in commissione industria del Parlamento europeo, spiegando che per questo motivo sono state introdotte "disposizioni sul Carbon leakage e un fondo per l'innovazione". Il nuovo meccanismo della riserva sarà "cruciale" per garantire "stabilità al sistema" afferma il collega tedesco Matthias Groote, portavoce sul clima dei socialisti, convinto che questo voto invia "un segnale forte e chiaro verso i negoziati sul clima di Parigi". Il provvedimento attende ora il sigillo del Consiglio Ue.

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