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Nasce Utilitalia, una sola 'regia' per acqua, ambiente, energia

Valotti, un cambio di passo per costi e qualità servizi

16 giugno, 19:33
Il presidente di Utilitalia Giovanni Valotti Il presidente di Utilitalia Giovanni Valotti

Un'unica federazione, Utilitalia, per le imprese che forniscono servizi pubblici locali di acqua, energia e ambiente. L'associazione nasce oggi dalla fusione di Federambiente e Federutility, riunendo seicento delle poco più di mille imprese di servizi pubblici locali di rilevanza economica - partecipate dagli enti locali - che si occupano di energia elettrica, gas, acqua e igiene urbana. Si tratta di "imprese industriali, da non confondere con quelle strumentali che non operano in condizioni di mercato" ha sottolineato il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti nella sua relazione, spiegando che la missione della neonata federazione è quella di fare "un vero e proprio cambio di passo, non portando avanti una difesa delle rendite di posizione, ma attraverso proposte concrete per ridurre i costi a carico dei cittadini e alzare gli standard dei servizi".

Un miglioramento dei costi di gestione e ''un risparmio del budget'' complessivo, spiega Valotti parlando di un ''cambio di passo''. Acqua, ambiente e energia saranno sotto ''un'unica regia: 600 aziende per 100 addetti complessivi, per una produzione pari a 40 miliardi di euro all'anno'', parliamo di ''aziende sane, con grandi differenze ma complessivamente sane''. Utilitalia, continua Valotti, ''nasce da subito con una missione chiara ed obiettivi concreti: porre al centro dell'attività lo sviluppo industriale, su tutto il territorio nazionale, dei servizi pubblici a rilevanza economica nei settori energetici ed ambientali''. Naturalmente intende ''superare i differenziali territoriali nord e sud, città-aree rurali e attivare politiche di integrazione delle aree metropolitane e regionali costruendo moderne ed efficienti reti di servizi, portandole ai livelli delle più avanzate regioni europee''. Con Utilitalia, spiega Valotti, ''nelle nostre intenzioni cambia molto e speriamo che i fatti siano migliori delle nostre intenzioni. Questa non è semplicemente un'aggregazione di due federazioni ma è un cambio di passo nel nostro disegno. Noi vogliamo che la nuova federazione si caratterizzi non come luogo di difesa di posizioni acquisite ma come luogo di proposta. Noi - prosegue - vorremmo caratterizzarci nel panorama nazionale ed anche europeo come un soggetto capace di mettere sul tavolo dei decisori delle proposte concrete per migliorare il sistema dei servizi, la qualità delle imprese, i costi a carico dei cittadini oltre che gli standard di qualità''. Anche sul piano dei costi ci sono delle novità: ''migliorano i costi di gestione della federazione - conclude Valotti - abbiamo razionalizzato anche la Confservizi attuando una riduzione di circa l'80 del budget annuale, così che Confservizi costerà da quest'anno il 20% rispetto a quanto costava l'anno scorso. Utilitalia non è la somma dei costi delle due federazioni. In questo caso uno più uno non fa due ma uno e mezzo''.

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