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Italia e Israele, futuro gemellaggio per Ambiente

Puntano a scambio conoscenze e tecnologie

05 febbraio, 12:20
Gli alberi più grandi e vecchi sono i veri polmoni della Terra (fonte: Asier Herrero) Gli alberi più grandi e vecchi sono i veri polmoni della Terra (fonte: Asier Herrero)

Scambio di esperienze e confronto sulle più urgenti problematiche ambientaliste fra Italia e Israele, che puntano a trasferirsi il know how in vari settori per migliorare la tutela dell'ambiente. Così i due Paesi intendono collaborare e lo hanno spiegato in occasione della festività ebraica di 'Tu Bishvat-il Capodanno degli alberi' e in vista di Expo 2015.

In occasione dell'Expo, "sull'ambiente bisogna cogliere l'attenzione di tutti i Paesi del mondo" e per questo ci sarà una giornata dedicata all'approfondimento dei temi ambientali ha detto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, incontrando i rappresentanti del Council for a beautiful Israel, l'ambasciatore dello Stato di Israele, Naor Gilon e i presidenti delle associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Wwf e Italia Nostra.

Italia e Israele puntano dunque a creare un gemellaggio con l'obiettivo di tutelare l'ambiente e le risorse del proprio Paese e ad uno scambio di tecnologie e nuove pratiche. In Israele, "piantare alberi è una tradizione", tanto che "ne sono stati piantati 240 milioni", ha spiegato il biologo marino Angelo Colorni, del Centro nazionale di Marecoltura israeliano. Su una superficie di 250mila ettari in Israele - ha ricordato - ci sono 150 riserve naturali e 65 parchi naturali.

Nel rilevare che in Israele "è positivo il bilancio fra alberi tagliati e quelli piantati", l'ambasciatore Gilon ha auspicato che in occasione dell'Expo ci sia anche un incontro interreligioso fra cibo e ambiente.

Parlando del proprio campo di ricerca, l'acquacoltura, Colorni ha rilevato il gran lavoro fatto per la "riabilitazione dei fiumi di Israele, troppo scarsi" che grazie a "massicci sforzi del governo sono sati riportati in vita con la presenza di numerosi pesci". Grandi sforzi sono stati compiuti anche per sviluppare tecnologie per l'allevamento di pesci di acqua salata (dalle orate alle spigole) anche a fronte del problema dell'inquinamento delle acque del golfo. Motivo per cui tonnellate di pesci sono state trasferite nel mar Mediterraneo.

Il Council for a beautiful Israel ha contribuito a questo e altri progetti, per esempio nel riciclo dei rifiuti o nella sensibilizzazione contro i mozziconi di sigarette per strada o i residui di cani e gatti (quelli randagi sono 3 milioni), promuovendo il senso civico e quello della bellezza. E fra le iniziative anche la pulizia delle spiagge e la sensibilizzazione nelle scuole verso i problemi ambientali. Il ministro Gian Luca Galletti ha rilevato che "non si può prescindere dall'Ambiente": pur riconoscendo l'importanza della tecnologia bisogna riconoscere e fare i conti la natura, ad esempio i cambiamenti climatici e i fenomeni meteo estremi. Quindi, bisogna pensare all'oggi ma anche a quello che si lascia alle generazioni future. "Occorre trovare un punto di convergenza anche con Paesi distanti e a prescindere dalle differenze religiose o culturali", ha detto il ministro portando ad esempio la sua visita in Cina dove lo smog è come una nebbia perenne: "quello dei cinesi è anche un nostro problema".

Nell'incontro organizzato da 'The italian council for a beatiful Israel' con il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, l'Ambasciatore dello Stato di Israele, Naor Gilon, e i rappresentanti delle associazioni Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, Greenpeace Andrea Purgatori, Wwf Fulco Pratesi, Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, è stato rivolto loro l'invito di un viaggio in Israele per conoscere quali risorse vengono impiegate nella difesa della natura. La scelta del Capodanno degli alberi è stata fatta "per testimoniare che gli Ebrei nascono come popolo di pastori per poi diventare anche agricoltori che quindi imparano presto a celebrare le proprie feste sublimando i cicli della natura: la semina, il raccolto, le primizie, gli alberi. Tu Bishvat (detta anche Rosh-ha-shanà Lailanoth: capodanno degli alberi) cade il 15 di Shevat secondo il calendario ebraico che, essendo lunare e quindi più aderente ai cicli della natura, non corrisponde ad una data fissa del calendario gregoriano".

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