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Clima: Ban Ki-moon, siamo qui per fare la storia

Obama: è prima minaccia secolo Renzi: Italia farà propria parte

24 settembre, 12:23
Ban Ki-Moon incontra Matteo Renzi Ban Ki-Moon incontra Matteo Renzi

"Siamo qui per fare la storia": cosi' il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ha dato il via al vertice dei capi di stato e di governo sul 'climate change', al quale interverranno tra gli altri il presidente americano, Barack Obama e il premier italiano Matteo Renzi.

Il contributo audio della corrispondente ANSA Alessandra Baldini



"Nel mondo centinaia di migliaia di persone chiedono azione, e chiedono che i loro leader guidino tale processo", ha aggiunto Ban. "E l'Onu fara' la sua parte nella lotta al riscaldamento globale, sara' a impatto climatico zero entro il 2020". "Il costo umano, ambientale e finanziario del riscaldamento climatico sta rapidamente diventando insostenibile" ha rilevato il segretario generale dell'Onu osservando che "un futuro con basse emissioni di carbonio sara' un futuro migliore, piu' pulito, piu' sano, piu' stabile e piu' giusto. Non per qualcuno, ma per tutti - ha aggiunto Ban - Ecco perche' siamo qui oggi: dobbiamo tagliare le emissioni".

Il segretario generale ha poi sottolineato: "Non dobbiamo emettere piu' carbonio di quello che il nostro pianeta puo' assorbire". "Nessuno e' immune dal climate change, neppure il Palazzo di Vetro, allagato a causa dell'uragano Sandy - ha aggiunto - Dobbiamo investire in una societa' resistente ai cambiamenti climatici che protegga tutti, soprattutto i piu' vulnerabili". "Chiedo a tutti i governi di impegnarsi per un accordo universale sul clima a Parigi nel 2015 e di fare la loro parte per limitare l'aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi centigradi": e' l'appello lanciato da Ban Ki-moon che ha aggiunto: "Per farlo dobbiamo lavorare insieme per mobilitare finanziamenti". Ban ha precisato come gli economisti mostrano che "investire in soluzioni rinnovabili ha un minimo costo aggiuntivo, ma i benefici per il nostro pianeta sono enormi". "C'e' bisogno dell'impegno di tutte le istituzioni finanziarie per portare avanti la sfida, e il settore privato non deve rimanere ai margini - ha sottolineato - Dobbiamo soddisfare l'obiettivo dei 100 miliardi di dollari all'anno preso a Copenhagen, e dobbiamo tassare chi inquina".

Obama, è la prima minaccia del secolo
"La minaccia del clima e' la minaccia 'numero uno' del secolo" ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama al vertice sul clima delle Nazioni Unite aggiungendo che "nessuna nazione e' immune dal cambiamento climatico". "Il nostro clima sta cambiando molto piu' velocemente dei nostri sforzi per affrontarlo" ha proseguito "Dobbiamo agire come una comunita' globale per affrontare la minaccia prima che sia troppo tardi", ha avvertito Obama rivolto a tutti i Paesi spiegando che "possiamo avere successo nel combattere il cambiamento climatico solo se siamo uniti in questo sforzo. Nessun Paese puo' rimanere in disparte. Bisogna superare le divisioni". Gli Usa hanno fatto investimenti ambiziosi nell'energia pulita e nel ridurre le emissioni di anidride carbonica, ma chiedo agli altri Paesi di unirsi a noi. Non il prossimo anno, ma ora" ha aggiunto rilevando che "i cittadini marciano, non possiamo fare finta di non sentirli". Il presidente degli Usa ha aggiunto che "l'accordo sul clima deve essere "ambizioso, inclusivo, flessibile".

Renzi, servono accordi vincolanti,Italia farà propria parte





"I nostri figli si attendono che il prossimo anno a Parigi si raggiungano accordi vincolanti e globali. L'Italia è pronta a contribuire al fondo Onu nella lotta ai cambiamenti climatici con una dotazione specifica in grado di testimoniare il suo impegno". Così il premier Matteo Renzi è intervenuto al summit sui cambiamenti climatici, che apre l'Assemblea dell'Onu, assicurando che l'Italia farà la sua parte. "La scienza ce lo dice chiaramente: non c'e' tempo da perdere. Dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra e limitare l'incremento di temperatura" ha aggiunto il premier sottolineando che "combattere i mutamenti climatici è anche una chiave per una nuova economia a misura d'uomo che contrasta la crisi economica. Possiamo darci obiettivi più ambiziosi. Dall'economia verde verranno milioni di nuovi green Jobs che abbiamo il dovere di costruire assieme". 

Tra le azioni individuate dal presidente "per trovare una via d'uscita" ai danni provocati dai cambiamenti climatici "azioni di mitigazione, finanza per il clima, adattamento, trasferimento tecnologico, 'capacity building', trasparenza". Ma "per combattere il cambiamento climatico quello che serve è soprattutto una forte volontà politica. Abbiamo bisogno di una decisione comune e di soluzioni condivise". "Abbiamo la possibilità - afferma Renzi ricordando l'incontro di ieri a San Francisco con i ricercatori italiani - di costruire un mondo nuovo e un futuro sostenibile per i nostri figli. Ho trascorso la giornata di ieri in compagnia di giovani imprenditori e scienziati dai quali ho tratto grande energia e ispirazione. Dobbiamo essere alla loro altezza".

Il primo passo "è la riduzione a livello mondiale delle emissioni di gas a effetto serra. Tra gli strumenti il carbon pricing, il miglioramento dell'efficienza energetica, l'incremento delle fonti di energia rinnovabili, la riduzione dell'utilizzo di combustibili fossili. In poche parole: stimolare la crescita sostenibile attraverso azioni coordinate" ha detto il premier. Parlando anche da presidente di turno dell'Ue, Renzi ha ricordato che "come Unione Europea, abbiamo accettato di partecipare a un secondo periodo di impegno giuridicamente vincolante del Protocollo di Kyoto, fino al 2020" e sottolinea che "l'Ue sta mantenendo il suo impegno al 2020 di riduzione di gas serra e sta addirittura per andare oltre, fissando nuovi obiettivi al 2030". Per quanto riguarda l'Italia, invece, "in agosto - ha detto il premier - il 45% della energia elettrica prodotta in Italia proveniva da fonti rinnovabili e il 22% delle imprese italiane hanno investito in ambiente e in Italia sono quelle che esportano di più, innovano di più e producono più posti di lavoro (circa il 40% nel 2013)". I bambini di Pechino, Shanghai, Copenaghen, Coney Island, è l'esempio di Renzi, "giocano su giostre italiane perché sono belle, divertenti ma anche perché consumano meno energia". Ma certo, ha concluso, il cammino per la la soluzione dei temi del cambiamento climatico "e' ancora molto impegnativo".

Realacci, Renzi indica strada per superare la crisi
"Renzi all'Onu lega la lotta ai mutamenti climatici alla risposta alla crisi e al futuro della nostra società. E' questa la strada: innovazione, qualità, green economy. L'Italia deve essere protagonista nella fida del clima", così Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, commentando l'intervento del premier Renzi al vertice Onu sul Clima.

Di Caprio, non e' finzione e' problema reale
"Come attore io devo fingere, e l'umanita' ha guardato al cambiamento climatico nello stesso modo, come se si trattasse di finzione, ma ci sono eventi innegabili che mostrano come invece sia un problema reale": cosi' la star di Hollywood Leonardo Di Caprio, nuovo messaggero di pace dell'Onu, parlando al vertice sul clima al Palazzo di Vetro di New York. "Aria pulita e un clima vivibile sono diritti umani inalienabili", ha aggiunto. Di Caprio ha poi sottolineato che "il disastro del clima va oltre le scelte che possono adottare i singoli individui". "Si tratta delle industrie e dei governi", ha detto. "Ora c'e' bisogno di agire", ha aggiunto poi la star, sottolineando la necessita' di una tassa sull'inquinamento.

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