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llva: Bruxelles incalza Italia, impianto Taranto fuorilegge

Nuova messa in mora nel quadro della procedura di infrazione

15 aprile, 19:20
Lo stabilimento Ilva visto dai tetti del quartiere Tamburi Lo stabilimento Ilva visto dai tetti del quartiere Tamburi

La Commissione Ue incalza l'Italia sullo stabilimento siderurgico di Taranto. Nel quadro della procedura di infrazione già aperta sull'Ilva, Bruxelles si appresta a inviare a Roma una nuova lettera di messa in mora per la violazione di alcuni articoli delle direttive sulle emissioni industriali e la Seveso. Lo si è appreso da fonti europee. La nuova iniziativa della Commissione nasce dall'analisi dettagliata della risposta inviata a Bruxelles dall'Italia in seguito alla prima lettera di messa in mora risalente al settembre 2013. Il nuovo documento che sta per essere mandato a Roma - a quanto si è appreso - solleva problemi in merito al mancato rispetto delle condizioni fissate dal permesso di operare e dei vincoli imposti dalla normativa europea per fare si che le installazioni industriali siano utilizzate in modo tale che non vi siano fenomeni di inquinamento significativi. Ma anche perchè, in caso di inadempienza, l'operatore è tenuto a prendere immediatamente le misure necessarie a ripristinare una situazione 'legale' nel minor tempo possibile. In relazione alla direttiva Seveso, Bruxelles prefigura poi la violazione dell'articolo 5, che prevede che il rapporto sulla sicurezza sia riesaminato, e se necessario aggiornato periodicamente, almeno ogni cinque anni; un processo avviato nel 2008 ma che non risulta ancora concluso.

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