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Lorenzin, vivisezione indispensabile ma nel rispetto animali

Ridurre utilizzo in sperimentazione

14 gennaio, 18:48
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ROMA - "Ancora indispensabile" ma va effettuata solo quando "realmente necessaria" e tenendo presente l'obiettivo di preservare il "benessere degli animali coinvolti" così come la necessità di "ridurre in maniera progressiva" il numero di quelli utilizzati nella sperimentazione fino ad arrivare alla completa sostituzione degli stessi con pratiche e metodi alternativi alla sperimentazione animale laddove siano disponibili e accessibili senza inficiare la bontà del risultato".

Con queste parole il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin entra nel pieno del dibattito sulla vivisezione, intervenendo con un messaggio di saluto inviato in occasione del convegno "Sperimentazione animale, diritto alla conoscenza e alla salute", secondo incontro nell'ambito del ciclo "Scienza, Innovazione, Vita e Salute", in corso a Palazzo Giustiniani."Purtroppo la sperimentazione sugli animali è ancora indispensabile anche se ovviamente vogliamo dimostrare a tutti che viene effettuata solo quando necessaria e con rispetto per gli animali", si legge nel messaggio del ministro Lorenzin, che arriva proprio mentre il Parlamento è chiamato a esprimersi sul decreto legislativo per l'attuazione della direttiva 2010/63/eu.

"I test su animali hanno avuto un ruolo di primo piano in numerosi e ben noti esperimenti. Il sacrificio di questi ultimi si è rivelato essenziale", secondo Lorenzin, che parla della vivisezione come di un "doloroso scotto da pagare in vista del raggiungimento del fine della salute delle persone", sottolineando però che "il benessere degli animali coinvolti è eletto quale obiettivo, fondamentale". Pertanto, "il nostro sforzo deve essere, parimenti, finalizzato a garantire un più alto livello di tutela degli animali utilizzati a scopi scientifici". D'altronde, nota, infine, il ministro, "è un tema molto sentito dall'opinione pubblica, che al contempo si aspetta dalla scienza risposte sempre più risolutive per migliorare la propria qualità della vita e aumentare longevità e salute".

Per questo, conclude Lorenzin, "diventa sempre più importante quindi far uscire le obiettive e razionali ragioni del metodo scientifico dalle aule accademiche e dai laboratori per divulgarne i codici e farli diventare patrimonio di tutta la società".

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