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Geoparchi, Italia prima in Europa

Dal 4 al 7 settembre la XII conferenza mondiale nel Cilento

02 settembre, 21:07

ROMA - Sono 92 in tutto il mondo e l'Italia, grazie alla varietà del suo paesaggio e a una grande ricchezza geologica, ne ha otto che la piazzano al primo posto in Europa, insieme alla Spagna, e seconda al mondo dopo la Cina che ne ha 27. I 'gioelli' in questione sono i geoparchi, aree protette che vogliono coniugare il proprio patrimonio geologico con sistemi di sviluppo sostenibile. Per la prima volta, l'Italia ospita il congresso mondiale dei geoparchi, arrivato alla 12/a edizione.

Lo scenario del meeting - dal 4 al 7 settembre - sarà Ascea (Sorrento) nel parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in Campania, che con i suoi 160 geositi non è una scelta casuale.

Ascea è un paese moderno, turistico che circonda il Parco Archeologico dell'antica città greca Elea, ribattezzato come Velia dai romani, 'culla della filosofia e della civiltà occidentale, da Parmenide e Zenone, di recente nominato nel patrimonio mondiale dell'Unesco.

Saranno 259 le delegazioni straniere partecipanti, provenienti da 40 Paesi (anche dal Medio Oriente) e 75 quelle italiane. Fra gli oltre 400 partecipanti - delegati, autorità fra cui il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, presidenti dei geoparchi da tutto il Pianeta - che si confronteranno soprattutto su cambiamenti climatici e geoconservazione, geoturismo, spicca la partecipazione di quello che è considerato il più grande vulcanologo vivente ed esperto in terremoti, il giapponese Nakada Setsuya. Atteso il suo intervento tenendo conto che l'Italia ha vulcani importanti come Vesuvio ed Etna ed è a rischio sismico. Altra presenza di rilievo è quella di Patrick Mckeever, direttore delle Scienze della Terra dell'Unesco. Entro il 2013 l'Unesco potrebbe riconoscere per i geoparchi un programma ufficiale assimilato in tutto e per tutto alla lista del Patrimonio Naturale e culturale dell'Umanità ed al circuito delle riserve Man & Biosphere.

Conferenze e ricerche inedite saranno protagoniste durante i quattro giorni nel Cilento per 4 giorni, occasione di confronto economia, geoturismo, ambiente. Obiettivo, fra gli altri, è individuare strategie a livello mondiale per sensibilizzare sin dalla scuola ma anche e soprattutto le autorità sui geo-rischi, su come prevenirli e affrontarli. Le Scienze della Terra hanno un ruolo sempre più importante nel mondo proprio perchè geo-rischi e cambiamenti climatici possono condizionare il futuro dell'umanità. Infatti, la vita, i beni, le perdite economiche e finanziarie a causa dei rischi naturali e l'impatto delle catastrofi sulla società sono aumentati drasticamente negli ultimi due decenni. Gli scienziati, i responsabili politici, le compagnie di assicurazione, i gestori del disastro, e il pubblico hanno modi diversi per comprendere e studiare questi fenomeni.

Il 5 settembre saranno annunciati i nomi dei nuovi geoparchi che verranno inseriti nella Lista Europea e in quella globale sotto l'egida dell'Unesco.

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