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Consulta deposita motivi rigetto ricorsi gip-tribunale su Ilva

Inammissibili tre questioni legittimita', il resto 'non fondato'

09 maggio, 20:29
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TARANTO - La Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni con le quali, il 9 aprile scorso, ha dichiarato in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni di legittimità costituzionale sugli articoli 1 e 3 della legge 231/2012, cosiddetta 'salva-Ilva', sollevate il 15 gennaio e il 22 gennaio scorsi dal Tribunale di Taranto e dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco.

La Consulta ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal gip in riferimento a tre articoli della Costituzione: 25, primo comma, e 27, primo comma (obbligo dell'ordinamento di reprimere e prevenire i reati) e 117 primo comma (limiti del potere legislativo dello Stato). Dichiarate invece 'non fondate' tutte le altre questioni di legittimità costituzionale sollevate dal gip (che contestava complessivamente la violazione di 17 articoli della Costituzione, tra cui il principio della separazione tra poteri dello Stato) e anche dal Tribunale, per il quale la legge 231 avrebbe violato cinque articoli della Costituzione.

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