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Ermete Realacci presidente Commissione Ambiente Camera

Lavorero' per rilancio economia e nuova occupazione

07 maggio, 18:21
Ermete Realacci Ermete Realacci

ROMA - Ermete Realacci è il nuovo presidente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, eletto con 31 voti. "Lavorerò, nell'ambito della mie competenze, perché la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici affronti le tante questioni aperte e per fare delle politiche ambientali e territoriali la chiave per rilanciare l'economia e produrre nuova occupazione" ha detto subito dopo l'elezione tracciando le linee del suo impegno istituzionale in tale sede.

"La risposta alla crisi - ha aggiunto - non può che venire da una scommessa sull'innovazione, sulla qualità, sulla green economy. Prima di tutto è necessario rilanciare l'edilizia a partire dalla qualificazione urbana, dalla manutenzione del territorio e delle infrastrutture e stabilizzare ed estendere gli incentivi per il risparmio energetico e la sicurezza antisismica degli edifici privati e pubblici. Affronteremo i problemi a partire dal merito delle proposte, mi auguro quindi sia possibile in molti casi avere maggioranze più ampie di quella che sostiene il governo. Così come sarà possibile che su alcuni temi ci siano maggioranze diverse. Mi attiverò da subito per rinunciare alla mia indennità di presidente di Commissione e mi risulta che una scelta analoga farà anche il vicepresidente Tino Iannuzzi" anch'egli del Pd eletto con 29 voti mentre l'altro vice presidente, Massimo Felice De Rosa del Movimento 5 Stelle ha avuto 8 voti. I due segretari della Commissione sono Tommaso Ginoble del Pd che ha ottenuto 29 voti e Patrizia Terzoni di M5s a cui sono stati dati 8 voti.

Realacci e' nato a Sora (Frosinone) il 1 maggio 1955, è sposato a vive a Roma. È stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 2001, nel collegio di Pisa, San Giuliano e Calci, rieletto nelle liste dell'Ulivo nel 2006, sempre in Toscana, confermato nella XVI Legislatura e rieletto anche nell'attuale Legislatura, nelle liste del Partito Democratico.

Attualmente è membro della direzione del PD e Responsabile nazionale Green Economy. Durante la segreteria di Dario Franceschini è stato responsabile del Dipartimento Ambiente del Partito Democratico e sotto la segreteria di Veltroni è stato Ministro dell'Ambiente del Governo Ombra del PD. Nella XV Legislatura ha ricoperto l'incarico di Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati e responsabile comunicazione del Partito Democratico.

Ha guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui è tuttora presidente onorario, facendone l'associazione ambientalista italiana più diffusa e radicata sul territorio. Molte le battaglie e le iniziative che ha condotto in questi anni: dalla difesa della salute dei cittadini e dell'ambiente, inteso come intreccio inimitabile di natura, storia, cultura, coesione sociale, creatività, alla promozione della green economy in tutti i settori della nostra economia, passando per la promozione delle produzioni agroalimentari di qualità e a KmZero e del commercio equo e solidale; dalla valorizzazione delle nostre risorse più preziose - il paesaggio, i parchi, i beni culturali, il turismo di qualità, la bellezza, il made in Italy - alla difesa dei Piccoli Comuni; dalle iniziative per la difesa del suolo e per liberare le città da inquinamento, traffico e abusivismo edilizio, fino alla lotta alle ecomafie, alla corruzione e per scongiurare il ritorno del nucleare in Italia. Il filo conduttore è l'idea di un'Italia che fa l'Italia, scommette sui propri talenti, affronta la crisi senza lasciare indietro nessuno.

Oltre alle altre questioni di interesse del Paese, sugli stessi temi il suo impegno in Parlamento: dalla valorizzazione dei Piccoli Comuni e del nostro sistema di Parchi e aree protette, alla difesa del Made in Italy e delle sue imprese; dalla promozione della green economy e dell'economia di qualità a quella del riciclo dei rifiuti e della raccolta differenziata; dal volontariato alla responsabilità sociale d'impresa; dalla valorizzazione della cultura e della bellezza alla lotta contro il consumo di territorio; dalla lotta ai mutamenti climatici all'impegno per l'attuazione del Protocollo di Kyoto; dallo sviluppo dell'efficienza e del risparmio energetici a quello dell'innovazione e delle fonti rinnovabili.

Per dare voce e forza ai tanti talenti italiani, come risorsa del futuro per il nostro Paese, ha scritto insieme ad Antonio Cianciullo il libro "Soft Economy" (BUR, 2005) e nel 2012 per Chiarelettere ha scritto "Green Italy - Perché ce la possiamo fare". Ha inoltre promosso e presiede Symbola Fondazione per le Qualità italiane.

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