Mercato emissioni, regole 'made in Italy' per scambio quote
Gia' in vigore le procedure da ora al 2020
10 aprile, 20:16ROMA - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e' entrato in vigore il decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30 che attua nel nostro ordinamento la nuova Direttiva Emissions Trading (2009/29/CE), che disciplina la terza fase del mercato delle emissioni (ET) per gli anni 2013-2020.
Il provvedimento, che abroga e sostituisce il precedente Dlgs 216/2006, con cui 7 anni fa l'Italia ha recepito la direttiva 2003/87/Ce istitutiva dell'ET, oltre che le disposizioni contenute nella 'Decisione della Commissione europea 20011/278/UE', regola la partecipazione al meccanismo degli impianti stazionari, l'esclusione dei piccoli emettitori, a condizione che realizzino sforzi di riduzione equivalenti, i criteri per l'assegnazione gratuita delle quote e le procedure per la cessazione delle attivita'. Conferma inoltre le regole di attuazione del full auctioning, l'assegnazione cioe' delle quote di emissione tramite asta, per tutti gli impianti termoelettrici e di cattura e stoccaggio della CO2, con deroghe per gli impianti di cogenerazione o che utilizzano gas residui di acciaieria. L'Italia esclude dal campo di applicazione dell'Ets anche gli impianti di incenerimento che trattano rifiuti speciali non pericolosi, purche' prodotti da impianti di trattamento alimentati da rifiuti urbani.










