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A Forum sociale mondiale alleanza ambientalista Mediterraneo

Individuati obiettivi comuni per un nuovo modello di sviluppo

02 aprile, 12:05

ROMA - Il Mediterraneo ''tutto attaccato'' come campo d'azione di un'alleanza ambientalista e' stato al centro dell'incontro organizzato oggi da Legambiente al Forum Sociale Mondiale di Tunisi, giunto alla penultima giornata di lavori. L'energia, l'agricoltura, la tutela dell'ecosistema marino e del paesaggio, le possibilita' di una corretta green economy ma anche la partecipazione della societa' civile sono stati protagonisti del confronto aperto con gli ambientalisti delle associazioni tunisine e di altri paesi del Maghreb.

All'incontro, oltre a esponenti della rete Alternatives-Ecoconstitution, del Movimiento Ciudadano Mas Nunca, del Forum delle alternative marocchino e di numerosi studenti, hanno partecipato alcuni parlamentari europei.

''Il Forum - ha dichiarato Mimmo Fontana, della segreteria nazionale di Legambiente - e' stato l'occasione per discutere gli obiettivi comuni per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile dell'area mediterranea. L'iniziativa della rete di associazioni ambientaliste tunisine, Alternatives, e' riuscita a fare inserire i diritti ambientali nelle bozze della nuova costituzione attualmente in discussione che consentira' di costruire alleanze su politiche comuni e sviluppare progetti concreti soprattutto di green economy contro la crisi ambientale ed economica''.

L'energia, l'agricoltura, la tutela dell'ecosistema marino e del paesaggio, le possibilita' di una corretta green economy ma anche la partecipazione della societa' civile sono stati al centro del confronto aperto con gli ambientalisti delle associazioni tunisine e di altri Paesi del Maghreb. ''Il mare mediterraneo - ha concluso Maurizio Gubbiotti, responsabile del dipartimento internazionale di Legambiente - per secoli ha unito i popoli che si affacciavano su di esso e questo ha consentito al bacino mediterraneo di essere un cuore di civilta' Da qualche secolo sembra invece essersi trasformato in una barriera insormontabile per intere popolazioni''.


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