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Caccia: al via preapertura. Clini, non la condivido

Wwf annuncia nuovi ricorsi. Arcicaccia, 'no strumentalizzazioni'

01 settembre, 00:53
(archivio) (archivio)

ROMA - L'intervento delle istituzioni per rinviare la caccia, invocato con vigore dagli animalisti, non e' arrivato, e cosi' nel weekend le doppiette si apprestano a sparare in gran parte d'Italia. La stagione venatoria partira' ufficialmente il 16 settembre ma da domani inizia la preapertura, su cui il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, si esprime in toni negativi. ''Autorizzare l'apertura della caccia anticipata, in deroga al calendario venatorio e nonostante il parere contrario dell'Ispra, come e' stato fatto da alcune Regioni, e' una scelta che non condivido'', dice Clini, aggiungendo di star ''valutando la possibilita' di introdurre norme che evitino in futuro questa pratica non sostenibile''. Dello stesso parere del ministro, la Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, secondo cui ''e' scandaloso che le Regioni abbiano quasi completamente ignorato la richiesta dell'Ispra di assumere 'provvedimenti regolatori' dell'attivita' venatoria per ridurre il rischio di gravi danni alle popolazioni di animali selvatici''. Il Wwf, che insieme alle altre associazioni ambientaliste aveva chiesto piu' volte una sospensione della caccia, annuncia nuovi ricorsi e non nasconde la sua delusione. ''Pur di accontentare quell'1% della popolazione che imbraccia la doppietta e forse tentare di intercettarne il relativo consenso alle urne - denuncia - la politica non esita a negare l'evidenza, compresa la siccita' di questi mesi e i gravi danni subiti da territorio e fauna''. A rispondere e' l'Arcicaccia, che dice basta alle ''strumentalizzazioni'' della siccita'. ''L'Ispra nelle sue carte ha spiegato che la sospensiva valeva alle condizioni climatiche date: domani ci sarà pioggia'', rileva il presidente dell'associazione venatoria, Osvaldo Veneziano, secondo cui, sulla caccia, ''in Italia siamo in rissa permanente, e gran parte della responsabilita' ce l'ha la politica''. Dal punto di vista legale, il Wwf puo' contare su due successi. Su suo ricorso, infatti, i Tar del Lazio e della Campania hanno bloccato la preaprtura della caccia. Alle due Regioni si aggiunge la Liguria, che non prevede una preapertura nel suo calendario venatorio, ma nella maggior parte delle regioni italiane i cacciatori, in questo weekend, potranno scendere in campo. In Piemonte si sparera' solo in alcuni 'Ambiti territoriali di caccia' nelle province di Alessandria, Asti e Torino, mentre in Lombardia sara' coinvolto solo il bresciano. Le preaperture sono confermate anche in Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. In Toscana, infine, la caccia d'appostamento, per tenere conto dei problemi legati alla siccita', non sara' consentita alle specie acquatiche, mentre la preapertura e' stata limitata alla sola giornata dell'1 settembre.

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