Eurispes: costi cambiamenti climatici fino a 0,20% Pil
Scenario Italia a 2050, meno turismo da aumento temperatura
26 gennaio, 17:39ROMA - Il mancato adattamento ai cambiamenti climatici, secondo le previsioni, potrebbe costare nel 2050 al sistema economico italiano una perdita di Pil compresa tra lo 0,12 e lo 0,20% A dirlo il 'Rapporto Italia 2012' dell'Eurispes. Dal rischio di desertificazione è prevista una diminuzione di resa agricola che senza strategie potrebbe arrivare a costare fino a 412,5 milioni di dollari l'anno (per i terreni irrigati).
Secondo l'Eurispes, "l'innalzamento della temperatura potrebbe costare nel 2030 una diminuzione del turismo straniero sulle nostre Alpi del 21,2%"; nel 2080 i danni dei cambiamenti climatici sulle aree costiere della Penisola sarebbero pari a 108 milioni di dollari in assenza di politiche di adattamento (17 milioni con azioni di protezione). Secondo il Cnr - riferisce il rapporto - "le temperature medie annuali in Italia sono cresciute negli ultimi due secoli di 1,7 gradi" (1,4 gradi negli ultimi 50 anni). I ghiacciai alpini sono diminuiti del 55% a partire dal 1850 (alla fine del secolo si prevede l'estinzione di quelli sotto quota 3.500 metri).
Tra i rischi potenziali per il nostro Paese c'é quello relativo all'aumento degli eventi estremi. Quanto al dissesto idrogeologico "si contano 13.000 aree a rischio idrogeologico elevato e molto elevato (pari a 29.000 kmq)". Sulla base di queste problematiche, chiude il rapporto, "appare fondamentale per l'Italia avviare un Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici collegato alla strategia di mitigazione".
















