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Eni in Congo, progetti 'Hinda' e 'Stufe'

Russo, Sviluppare territorio per facilitare nostra presenza

20 ottobre, 19:19

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Eni ha presentato a Expo, a Casa Corriere, due progetti in via di realizzazione nella Repubblica del Congo, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato, fra gli altri, Carlo Vito Russo, executive vice president direzione Central and South Europe Region di Eni, Fabio Inzoli, head o departement of Energy del Politecnico di Milano, e il direttore generale dell'Avsi, Giampiero Silvestri.
    Il primo è il progetto 'Hinda', che mira a migliorare le condizioni di vita delle comunità nell'area intorno al campo onshore Eni di M'Boundi (dove vivono circa 25mila persone), attraverso un supporto operativo dal settore agricolo a quello educativo, da quello sanitario a quello ambientale, insieme ad attività di sensibilizzazione sociale. I lavori sono completi all'80%, e vuole rendere le comunità locali capaci di progettare il loro futuro. Il secondo progetto sono le 'Stufe Migliorate', realizzato da Eni insieme al Politecnico di Milano, con l'obiettivo di permettere alle famiglie di risparmiare in termini di energia e di emissioni atmosferiche (fino al 10%). Il progetto Hinda "sintetizza al meglio quello che è l'approccio di Eni in Africa e in tutte le aree in cui operiamo - ha commentato Carlo Vito Russo -. Insieme alle autorità locali e alle comunità in cui operiamo, stabiliamo quali sono i bisogni primari della popolazione e con loro approntiamo i progetti di sostenibilità che più necessitano. Noi crediamo che sviluppare il territorio faciliti la nostra presenza in questi luoghi, è positivo lasciare qualcosa di concreto. Il valore aggiunto è proprio quello di rendere la popolazione capace di gestire i servizi che vengono messi in opera". Per quanto riguarda le 'Stufe Migliorate', Fabio Inzoli ha sottolineato che le stufe non solo "rendono più efficiente e meno inquinante il sistema di cottura", ma soprattutto "sono riproducibili in loco, creando la base di una imprenditorialità locale e scegliendo le tecnologie adeguate alle realtà locali".
   

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