Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Energie Tradizionali > Up, domanda energia indietro di 20 anni

Up, domanda energia indietro di 20 anni

Bolletta energetica 2013 cala 53-54 mld, petrolifera 28-29

20 giugno, 21:35
(Archivio) (Archivio)

ROMA - ''In Italia la domanda di energia e' tornata indietro di 20 anni''. Lo ha detto il neo presidente dell'Unione petrolifera, Alessandro Gilotti, nel corso dell'assemblea annuale. ''Il calo - ha aggiunto - e' stato particolarmente vistoso per le vendite di carburanti''.

Con consumi pari a 177,8 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (Tep), il 2012 si colloca ai livelli di meta' anni '90: nel 1998 i consumi furono pari a 179,6 milioni di Tep e nel 1995 pari a 171,5 milioni.

Particolarmente pesante e' stato il calo del petrolio, che con 63,6 milioni di Tep (-8,1%) ''e' tornato ai consumi di fine anni '60'', anche complice il crollo delle vendite di auto, tornate indietro di ben 33 anni. Il gas e' sceso del 3,9%, attestandosi a 61,4 milioni di Tep, un valore analogo a quello di 10 anni fa. Sul carbone, invece, la contrazione e' apparsa meno marcata (-0,2%) e i 16,5 milioni di Tep sono quasi allineati a quelli del 2011.

Secondo le stime citate dal presidente Gilotti, La bolletta energetica nel 2013 potrebbe attestarsi sui 53-54 miliardi di euro, quella petrolifera intorno ai 28-29 miliardi. Sono stime dell'Unione petrolifera, citate dal presidente Alessandro Gilotti nel corso dell'assemblea.

Nel 2012 la bolletta energetica e' stata invece pari a 64 miliardi. Il calo, ha spiegato Gilotti, si deve ''al dollaro piu' forte, al costo del prodotto piu' basso e al calo della domanda''.

"I consumi di energia - ha spiegato Gilotti - hanno perso circa il 10% rispetto al 2011 e sono tornati indietro di un ventina d'anni. A pagare il conto più alto è stato il petrolio che dal 2008 a oggi ha lasciato sul terreno poco meno di 17 milioni di tonnellate. Pesante è stato il conto pagato dalle aziende attive nel downstream petrolifero italiano, che dal 2009 hanno accusato perdite per oltre un miliardo di euro l'anno".

Nonostante tutto, ha comunque aggiunto Gilotti, "il petrolio rimane la principale fonte di energia del Paese", anche se l'incidenza del greggio sul totale della bolletta è passata dal 90% del 1980 al 53% attuale.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA