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Enel: Colombo,dopo 2012 difficile 2013 si conferma complesso
Impegno per coniugare crescita e stabilita' finanziaria
30 aprile, 15:37
ROMA - Il 2012 e' stato difficile, con una domanda elettrica che
in Italia e' diminuita del 2,8%, e ''lo scenario per il 2013 si
conferma complesso''. Lo ha affermato il presidente dell'Enel
Paolo Andrea Colombo, aprendo l'assemblea del gruppo elettrico,
dove e' presente il 48,17% del capitale.
''I fattori d'incertezza che hanno caratterizzato il contesto
macroeconomico nel corso del 2012 - ha infatti spiegato -
continuano, seppur in diversa misura, ad influenzare le economie
dei principali Paesi anche nel corso del 2013''. In particolare,
''nei Paesi di principale presenza Enel, e' prevista una
riduzione del Pil per Italia e Spagna, una crescita contenuta
per la Slovacchia, una crescita piu' dinamica per la Russia e
per i Paesi dell'America Latina dove il Gruppo e' presente.
L'andamento della domanda di energia nel primo trimestre conferma il contesto difficile in Europa, con Italia e Spagna che hanno registrato rispettivamente una riduzione del -4,2% e del -4,5% rispetto al 2012, ma con un calo della domanda anche in Slovacchia (-1,6%) e in Russia (-1,7%); i Paesi dell'America Latina di presenza del Gruppo continuano invece a registrare una domanda complessivamente in crescita, ad eccezione dell'Argentina''. Il contesto economico generale, soprattutto quello riferito a Italia e Spagna, ha quindi indotto l'Enel ''a riflettere su quanto sia necessario, anche in questa circostanza, individuare le misure piu' idonee per continuare a coniugare crescita e stabilita' finanziaria''. Un obiettivo che, ha concluso, sara' perseguito attraverso ''una serie di azioni manageriali: l'efficientamento della struttura, la riduzione dei costi, la rimodulazione degli investimenti'' e con ''un piano mirato di dismissioni di asset e l'emissione di strumenti di finanziamento ibridi, con la finalita' di ridurre il livello di indebitamento e di rendere ancor piu' solida la struttura finanziaria del Gruppo''.
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L'andamento della domanda di energia nel primo trimestre conferma il contesto difficile in Europa, con Italia e Spagna che hanno registrato rispettivamente una riduzione del -4,2% e del -4,5% rispetto al 2012, ma con un calo della domanda anche in Slovacchia (-1,6%) e in Russia (-1,7%); i Paesi dell'America Latina di presenza del Gruppo continuano invece a registrare una domanda complessivamente in crescita, ad eccezione dell'Argentina''. Il contesto economico generale, soprattutto quello riferito a Italia e Spagna, ha quindi indotto l'Enel ''a riflettere su quanto sia necessario, anche in questa circostanza, individuare le misure piu' idonee per continuare a coniugare crescita e stabilita' finanziaria''. Un obiettivo che, ha concluso, sara' perseguito attraverso ''una serie di azioni manageriali: l'efficientamento della struttura, la riduzione dei costi, la rimodulazione degli investimenti'' e con ''un piano mirato di dismissioni di asset e l'emissione di strumenti di finanziamento ibridi, con la finalita' di ridurre il livello di indebitamento e di rendere ancor piu' solida la struttura finanziaria del Gruppo''.










