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Enel presenta nuova Fondazione a Bruxelles

Appello Conti a governi, investano o rischio 'Valle della Morte'

28 marzo, 11:39
L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti

BRUXELLES - La neonata Fondazione Enel fa il suo ingresso a Bruxelles. L'iniziativa, lanciata da Enel in occasione del suo cinquantenario, e' stata presentata al Parlamento europeo. Questa punta su ricerca e innovazione studiando con un approccio multidisciplinare le tendenze del futuro che verra', concentrandosi non solo sull'energia ma anche sulla socioeconomia e lo sviluppo sostenibile. ''La Fondazione ci da' uno sguardo sul futuro'' con lo scopo di ''allargare l'orizzonte'' sui vari fronti mantenendo anche un ''occhio al sociale'', ha spiegato l'ad di Enel Fulvio Conti. Si tratta di un'iniziativa ''estremamente importante'', ha sottolineato la presidente della commissione industria dell'Europarlamento Amalia Sartori, attorno al tema dell'energia, infatti, ''si muove anche la politica europea''. ''E' un'iniziativa di altissimo valore'', ha riconosciuto anche il ministro dell'educazione Francesco Profumo, ricordando che della ricerca ''Enel ha fatto una battaglia''. Plauso anche della commissaria Ue alla ricerca Maire Geoghegan-Quinn, che ha riconosciuto il ''ruolo chiave'' dell'azienda italiana in iniziative a favore dell'innovazione, come per esempio le 'smart grid', e di essere tra le imprese ''guida'' nell'affrontare questa sfida.

E da Conti e' arrivato un appello ai governi, insieme agli altri attori, ad agire investendo nell'innovazione per evitare il rischio della ''Valle della Morte'' per i progetti di ricerca, nella fase prima che riescano a diventare realta' ed essere commercializzati. Le tecnologie dell'energia, che costano anni e anni di ricerche, ''non possono arrivare al successo commerciale solo con gli investimenti privati''. Questo e' il rischio della ''valle della Morte'', ha spiegato Conti, un termine usato negli Usa per indicare la fase intermedia nel processo di innovazione dove chi fa ricerca puo' trovarsi schiacciato in una ''stretta dei fondi''. ''Senza l'intervento dei governi, potremmo non vedere mai i frutti di una ricerca di base promettente'', ha sottolineato il numero uno di Enel, chiedendo un ''impegno collettivo, inclusi i governi e gli attori non governativi'' per sostenere finanziariamente l'innovazione.

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