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Riscaldamento al via, 10 regole base contro il caro-bollette

Dal 15/10 accensione in 4.300 comuni. Vademecum Mise-Enea

16 ottobre, 09:32

Da giovedì, 15 ottobre, riscaldamenti accesi in 4.300 comuni italiani, quelli in zona climatica E che comprendono grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia. Lo ricordano il ministero dello Sviluppo economico e l'Enea (l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) rendendo noto un vademecum con dieci regole base per aiutare i consumatori a scaldare al meglio le proprie case, evitando però sprechi e brutte sorprese nella bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge).

Regola 1 - Fare la manutenzione degli impianti, per motivi di sicurezza, per evitare sanzioni, consumare e inquinare meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa non inferiore a 500 euro.

Regola 2 - Controllare la temperatura ambiente. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura di 20-22 gradi, ma 19 sono più che sufficienti. Ogni grado abbassato si traduce in un risparmio dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

Regola 3 - Attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l'Italia. Per i comuni in fascia E il massimo sono 14 ore.

Regola 4 - Usare i cronotermostati per risparmiare perchè consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l'impianto in funzione solo quando si è in casa.

Regola 5. Applicare valvole termostatiche, che aprono o chiudono la circolazione dell'acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi.

Regola 6. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone per ridurre le dispersioni di calore.

Regola 7. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti di notte si riducono le dispersioni di calore. Regola 8. Fare il check up alla propria casa in particolare riguardo all'isolamento termico su pareti e finestre. Con nuovi modelli che disperdono meno calore, il beneficio può essere doppio: si riducono i consumi fino al 20% e si può usufruire dei cosiddetti ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.

Regola 9. Valutare l'installazione di impianti di riscaldamento innovativi, ad esempio caldaie a biomasse, pompe di calore, o integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico. Per questi interventi si può usufruire degli ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici 65% e del patrimonio edilizio del 55%.

Regola 10. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni che disperdono calore e sono fonte di sprechi. Inoltre non lasciare troppo a lungo le finestre aperte.

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