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Con gli incentivi per la casa grandi vantaggi per l'economia

Realacci, 28,5 mld di investimenti e 425 mila occupati nel 2014

08 ottobre, 19:55
Con gli incentivi per la casa grandi vantaggi per l'economia Con gli incentivi per la casa grandi vantaggi per l'economia

"Nell'edilizia, che dall'inizio della crisi ha perso migliaia di imprese e oltre 500mila addetti, il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha rappresentato una straordinaria misura anticiclica: nel 2014 ha prodotto 28,5 miliardi di investimenti e 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l'inquinamento e le bollette delle famiglie". Lo rileva il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci commentando il dossier di Cresme e Servizio studi della Camera sugli effetti delle detrazioni fiscali in edilizia presentato oggi in Commissione. "I dati e le analisi presentati oggi in Commissione sugli effetti del credito di imposta e dell'ecobonus sono di straordinaria importanza", osserva Realacci secondo cui "gli stessi incentivi dal 2008 al 2015 hanno interessato oltre 12,5 milioni di interventi e milioni di famiglie. C'è consenso in Parlamento sulla necessità di confermare ed allargare questa misura ad altri soggetti: edilizia sociale, condomini, imprese. E di ampliarla anche ad altri campi, quali il consolidamento antisismico e la bonifica dell'amianto - fa sapere Realacci - Su questo più volte ha confermato il proprio consenso e impegno il ministro delle Infrastrutture Delrio. La Legge di Stabilità è la sede adeguata per queste scelte" afferma Realacci convinto che "oltre che per rilanciare la nostra economia investendo su un'edilizia di qualità che non consumi nuovo territorio ma punti su innovazione, sicurezza e bellezza è anche una strada per affrontare i problemi posti dai mutamenti climatici in atto, considerando che circa un terzo dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 si devono agli edifici. Estendere e confermare l'ecobonus significa ridurre i consumi energetici, l'inquinamento e le bollette. Con vantaggi sia per le famiglie che per le casse dello Stato. Basti pensare che tra una casa costruita bene e una costruita male passa una bolletta energetica di 1.500-2.000 euro l'anno e che nelle sole scuole i consumi di energia valgono 1.300 milioni l'anno. Investendo in efficienza energetica - conclude - questa cifra può essere ridotta di almeno un terzo".

Galletti, ecobonus funziona per tutti
Alla luce di questi dati positivi, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti sottolinea soddisfatto che l'ecobonus "funziona per tutti: ambiente, cittadini, imprese e Stato".   

Delrio, proseguire con ecobonus, va ampliato
L'ecobonus "è una strada da proseguire, ampliare e consolidare per portare il Paese a una conversione ampia verso le scelte sostenibili che non è ancora avvenuta appieno e che va consolidata nel primo interesse della qualità di vita dei cittadini". Lo afferma il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, commentando positivamente i dati pubblicati dalla Commissione Ambiente della Camera. "Mentre al Consiglio europeo dei Trasporti i ministri hanno lavorato per posizioni comuni su mobilità nuova e ciclabile e sulle emissioni auto, va salutato con soddisfazione il report sull'econobonus in edilizia fino al 2015, che ha prodotto risultati sia sull'economia, sia sulla qualità dell'abitare. - sottolinea - È evidente, dall'efficace lavoro del Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, che le detrazioni non hanno avuto solo effetto positivo sui fruitori della misura dell'ecobonus, ma su posti di lavoro, ambiente, costi energetici, riqualificazione urbana, sviluppo delle imprese innovative".

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