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In Italia case 'sprecone',possibili risparmi energia del 30%

Esperti, ancora troppi ostacoli alla riqualificazione

30 settembre, 09:28
(ANSA) - MILANO, 30 SET - Le case degli italiani sono vecchie e 'sprecone'. Il 65% degli edifici residenziali ha più di 40 anni e grazie a piccoli interventi di riqualificazione energetica potrebbe ridurre i consumi del 30%: a livello nazionale questo equivarrebbe ad un risparmio di 8 milioni di tonnellate di petrolio, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 19 milioni di tonnellate. A scattare questa fotografia sono gli esperti della società Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) nella nuova monografia 'Edifici energeticamente efficienti: un'opportunità', presentata nella sede milanese di Assimpredil Ance.

''La maggior parte di questi edifici è nata nelle periferie durante il boom economico, prima che venisse emanata una legge sulla prestazione energetica in edilizia'', spiega Marco Borgarello, responsabile del gruppo di ricerca sull'efficienza energetica di Rse. ''Per contenere gli sprechi basterebbero piccoli interventi con tempi di ritorno entro i 15 anni, come la sostituzione degli infissi, delle caldaie e la coibentazione.

Facendo una stima complessiva - aggiunge l'esperto - servirebbero investimenti per 137 miliardi di euro: una cifra importante, se si considera che le detrazioni fiscali non agevolano tutti (ma penalizzano soprattutto famiglie giovani e anziani a basso reddito) e che le banche faticano a finanziare progetti che si ripagano nel lungo periodo''.

''Integrare l'efficienza energetica alle opere di manutenzione degli edifici, che oggi riguardano già il 2% del parco edilizio italiano, potrebbe essere la chiave per aprire nuovi scenari - commenta Stefano Besseghini, amministratore delegato di Rse - e soprattutto per trovare imprese in grado di accostarsi al progetto di riqualificazione con una logica industriale, questo a beneficio dell'intera filiera e con un maggior tasso di vantaggio economico e competitivo''.(ANSA).

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