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Frana in Cadore: geologi,da agosto a ottobre maggiori rischi

Graziano, cambiamenti climatici in atto

05 agosto, 19:21
Frana in Cadore: tre vittime, una ha 14 anni Frana in Cadore: tre vittime, una ha 14 anni

Il periodo "da agosto ad ottobre è quello di maggiore rischio, per eventi calamitosi, soprattutto per un territorio malato come quello italiano". Lo afferma il presidente del Consiglio Nazionale Geologi, Gian Vito Graziano, intervenendo sulle frane che stanno colpendo parte del Nord Italia. Graziano spiega che "i mari si sono riscaldati e favoriscono il mantenimento prolungato di cellule temporalesche cariche d'acqua. Ogni anno in Italia, proprio in questo periodo si verificano puntualmente eventi calamitosi". I cambiamenti climatici "sono in atto - prosegue Graziano - e bisogna che tutti ne prendano atto al di là del fatto che sotto il profilo scientifico non sono ancora pienamente conosciuti". Il presidente dei geologi italiani aggiunge che "le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Obama come quelle di Papa Francesco, sono di notevole importanza e segnano una vera svolta rappresentando un chiaro messaggio al mondo intero e soprattutto alle società occidentali, e dovranno delineare un nuovo stile di vita. Gli aspetti energetici e la difesa del territorio, sono entrambi pilastri di nuova politica ambientale basata proprio sui cambiamenti climatici".

"La tragedia del Cadore ci ricorda che l'Italia è un paese dal suolo fragile e che la messa in sicurezza, la manutenzione e la corretta gestione del territorio sono una priorità". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla bomba d'acqua e la frana che hanno provocato tre vittime in Cadore. "Dal dopoguerra a oggi - ricorda -, oltre a migliaia di vittime, il costo dei danni legato a frane, alluvioni e terremoti è stimato da Cresme e Ance nella spaventosa cifra di oltre 240 miliardi di euro. Il dissesto idrogeologico di cui soffre l'Italia è un problema che rischia di farsi ancora più pesante per effetto dell'intensificarsi dei fenomeni climatici estremi dovuto ai cambiamenti climatici in atto, fenomeni che abbiamo visto recentemente in azione nella Riviera del Brenta e a Firenze. Una politica utile e lungimirante deve dunque dare priorità alla riduzione dei gas a effetto serra e considerare la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio la prima grande opera che serve all'Italia".

Oggi in Commissione Ambiente alla Camera, "quanto dichiarato sulla grave siccità del bacino idrico padano dal segretario generale dell'Autorità di bacino del fiume Po, Francesco Puma, che si aggiunge alle notizie sulla bomba d'acqua e le frane in Cadore, che hanno purtroppo causato tre vittime, descrivono chiaramente gli effetti del cambiamento climatico con la conseguente estremizzazione di eventi atmosferici, che sono ormai peculiarità d'Italia e più in generale d'Europa". Lo rileva la deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, Chiara Braga, aggiungendo che "si contano, soprattutto in questa estate, eventi meteorologici sempre più estremi come alluvioni, tempeste alternati a periodi di caldo eccessivo, primi stadi di desertificazione e siccità, come quella che appunto interessa il Grande Fiume. E a cui l'Autorità di Bacino del Po sta cercando di far fronte anche con l'apporto idrico dei laghi alpini, tra cui anche il Lago di Como. E' perciò necessario, come richiamato autorevolmente sia da Papa Francesco sia recentemente dal Presidente Obama e come peraltro ha ben presente il Governo Renzi, agire contro il climate change attraverso il miglioramento dell'efficienza energetica di edifici, dei veicoli e dell' illuminazione, la maggiore attenzione alla silvicoltura specie in montagna, la riduzione delle emissioni inquinanti, mirando a politiche a basse emissioni di CO2". Secondo Braga, "è questa la ricetta della green economy che crea ricchezza, lavoro e permette un nuovo e più sostenibile sviluppo e che sarà al centro della conferenza internazionale Onu sul clima COP21 di Parigi. Dall'audizione è poi emersa anche l'importanza di portare a compimento la riforma della governance delle autorità di distretto, contenuta nel collegato ambientale in corso di approvazione al Senato, per dare all'autorità di distretto strumenti adeguati a regolare aspetti oggi critici di derivazione e utilizzo della risorsa idrica sull'intero bacino del Po".

"Solidarietà ai familiari delle vittime della frana in Cadore e ai comuni coinvolti" è stata espressa dalla senatrice del Pd Laura Puppato, che precisa: "Non intendo solo esprimere vicinanza alle persone e garantire un interesse politico alla vicenda, ma vorrei richiamare tutti ad una autentica e non sporadica attenzione all'ambiente. La regione Veneto è ormai nei primi posti in Italia per quantità e dimensione degli eventi naturali straordinari di forza devastante e omicida, e il richiamo vale anche per il Governo nazionale che quest'anno ha fatto un primo sforzo in bilancio, rinvenendo i primi 600 milioni di euro per prevenire il dissesto idraulico e geologico". Puppato sottolinea che "non è un nuovo fondo per le calamità quello che serve al Veneto aumentando le accise come intende fare Zaia, ma un nuovo fondo per la prevenzione, un nuovo piano paesaggistico regionale ai sensi della legge 12/2005, il piano per la tutela dei corpi idrici ai sensi dell'art. 4 della direttiva acque EU 60 del 2000". "Insomma - sostiene Puppato - iniziamo dalla tutela: il Veneto della Repubblica Serenissima cui tanto si richiamano i leghista, aveva nella difesa del territorio, dei boschi e delle acque il suo primario valore, da lì derivava la vita, il lavoro. Oggi che i cambiamenti climatici sferzano il Veneto con una violenza e una frequenza mai viste, alla tutela vanno associate politiche di prevenzione, di riduzione dell'espansione urbanistica, di riduzione del traffico e delle relative emissioni. "Zaia apra alla tutela - conclude Puppato - e provveda a fare ciò che per troppi anni ha sempre dichiarato nell'imminenza degli avvenimenti violenti, dimenticandolo nella fase programmatoria e deliberativa".

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