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Con efficienza energia Pa -40% consumi e risparmio 73 mln

Enea, in Italia 13.000 edifici che consumano 4,3 TWh all'anno

02 luglio, 17:55
(ANSA) - ROMA, 2 LUG - La parte più energivora della Pubblica amministrazione è rappresentata dal 20% circa dei suoi edifici, con un consumo pari a 1,2 Terawattora e una spesa di 177 milioni di euro. E' quanto riporta l'Enea nella sua newsletter, stimando che gli interventi sull'involucro edilizio e sugli impianti permetterebbero una riduzione dei consumi di circa il 40%, con un risparmio di 73 milioni di euro, e un investimento che ammonta a 1.100 milioni di euro. Secondo l'Enea, in Italia sono oltre 13.000 gli edifici della Pubblica amministrazione e consumano ogni anno 4,3 TWh di energia per una spesa complessiva di 644 milioni di euro.

Puntare a minori consumi e maggiore efficienza rientra nell'operazione che sta coinvolgendo la Pa per edifici ad energia quasi zero. "Dal primo gennaio 2019 scatterà l'obbligo per tutti gli edifici della Pa di rispettare il nuovo standard energetico, che prevede consumi molto bassi e l'impiego di fonti rinnovabili; ma già dal 2014 - spiegano gli esperti dell'Enea - è un dato di fatto l'avvio della riqualificazione energetica della Pubblica amministrazione centrale per una quota annuale pari al 3% della superficie occupata''.

Secondo l'Enea, per esempio, sul versante scuola ''le strutture pubbliche sono 43.000 e consumano ogni anno 9,6 TWh per una spesa di 1,3 milioni di euro. Anche in questo caso circa il 20% è responsabile dei maggiori consumi energetici, pari a 2,6 TWh, per una spesa di 351 milioni di euro l'anno.

Intervenendo su questi edifici la riduzione dei consumi sarebbe pari al 45%, con un risparmio di 169 milioni di euro. A fronte di un investimento di 3,6 miliardi di euro''. Mentre gli edifici della Pa centrale (come uffici, caserme, carceri e presidi Ps) sfiorano invece i 3000 immobili; ''in questo caso oltre la metà del totale dei consumi pari a 1,1 miliardi di kWh (kilowattora), è imputabile al gas naturale, mentre poco più di un terzo all'energia elettrica".

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