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Clima mite fa crollare consumi gas, febbraio -21%

Minor domanda elettrica, bene industria, maggior apporto russo

03 marzo, 14:25
ROMA - Con l'avvio del 2014 i consumi di gas tornano a precipitare: le temperature miti si sommano alla perdurante caduta del termoelettrico, smentendo i segnali che a fine 2013 facevano pensare a una stabilizzazione. Secondo le elaborazioni della Staffetta sui dati di Snam Rete Gas, in febbraio l'Italia ha consumato 6.927 mln di mc di gas, in calo del 21,1% sullo stesso mese del 2013 e del 35,5% sull'emergenza freddo di febbraio 2012.

Analizzando la domanda per settore di consumo, i prelievi del comparto civile sono diminuiti di ben il 25,8% a 4.113,2 mln mc (-37,5% sul 2012). Si conferma e peggiora ancora anche il calo dei consumi delle centrali elettriche: -28,1% sul 2013 e -47,7% sul 2012 a 1.356,4 mln mc, sempre per l'effetto combinato della minore domanda elettrica e della "concorrenza" delle rinnovabili. Un dato che pare smentire i segnali di fine 2013 che il comparto potesse aver toccato il fondo (e nei prossimi mesi non aiuterà l'effetto delle abbondanti piogge di queste settimane sulla produzione idroelettrica). Si difende solo la domanda industriale, a 1.167,3 mln mc (+1,9% sul 2013 ma -6,6% sul 2012).

Se si ripercorre la serie storica, in un confronto tra i mesi di febbraio degli ultimi dodici anni attraverso i numeri indice (gennaio 2003=100), i consumi del mese appena concluso sono di gran lunga più bassi del periodo, seguiti da 2007 (89,7) e 2013 (92,9).

In calo anche le importazioni (10.079,9 mln mc -11,7% sui primi due mesi del 2013 e -30,6%) e la produzione (1.161,4 mln mc, rispettivamente -5,2% e -13,5%).

Venendo alla scomposizione dell'import per punto d'ingresso, anche in febbraio il gas russo in entrata a Tarvisio ha dato il maggior apporto con 2.695,3 mln mc (+16,5% sul 2013). La perdurante frenata che si protrae ormai da settimane pesa invece sull'import algerino (-58,2% a 751,3 mln mc). Il Nord Europa si attesta a 321,8 mln mc (+138% sul fiacco 2013). In aumento la Libia (-12,1% a 454,6 mln mc) mentre cala il Gnl di Rovigo (-32,5% a 364,9 mln mc). Ancora fermo il rigassificatore di Panigaglia.

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