Teleriscaldamento taglia CO2, in Europa fino a meno 9,3%
Dossier Hera, basso impatto ambientale e calore per la case
09 aprile, 16:13ROMA - Basso impatto ambientale e calore per la case. Il tutto tagliando la CO2 in atmosfera. A livello europeo, con uno scenario che prevede il raddoppio dei volumi (dagli attuali 55 milioni di appartamenti), si arriverebbe al risparmio del 2,6% di energia primaria e alla riduzione del 9,3% di emissioni di CO2, cioe' 400 milioni di tonnellate all'anno. A dirlo il dossier del gruppo Hera 'Teleriscaldamento: quando il calore diventa green', pubblicato on-line (gruppohera.it/dossier) e dedicato allo scenario mondiale e italiano di questa 'tecnologia pulita'.
Uno dei vantaggi del teleriscaldamento per il cittadino e', per esempio, non dover pensare alla manutenzione degli impianti, dal momento che se ne occupa il gestore. Il sistema funziona con acqua scaldata in centri di produzione alimentati da diverse fonti, in gran parte rinnovabili e disponibili sul territorio (dalla geotermia alle biomasse alla termovalorizzazione), per cui a km zero. Il cuore 'verde' del teleriscaldamento e' costituito da un'unica centrale termica; e se quest'ultima e' funziona con cogenerazione si ha anche un risparmio di energia di circa il 40%.
In Europa le prospettive di sviluppo contenute nella road-map della commissione Ue prevedono un aumento del servizio di teleriscaldamento del 2,1% da qui al 2030 e del 3,3% al 2050. Ma se l'Europa soddisfacesse da qui al 2050 il 50% del suo fabbisogno energetico l'impiego di combustibili fossili scenderebbe del 13%.
Le eccellenze nel mondo sono tante: da New York a Reykjavik, ma anche Amburgo, Copenhagen, Vienna, e le italiane Brescia (dagli anni '70 ad oggi serve il 70% degli edifici urbani) e Ferrara (con 22.000 utenze attuali e che grazie al nuovo Polo energie rinnovabili servira' il 40% degli alloggi usando per il 91% fonti 'verdi'); ma anche Modena con 3.500 appartamenti, a Cesena l'ospedale Bufalini, e a Imola il 20% della citta'.
Per ottenere il meglio dal teleriscaldamento basta seguire alcune regole, con benefici sia economici che ambientali, che vanno da una corretta impostazione del termostato a seguire un modello di consumo con temperature costanti, dall'evitare dispersione di calore verso l'esterno al controllo dei termosifoni.









