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Acqua: Bcfn, dieta in aiuto pianeta e salute

Al primo Bcfn Talks dedicato alla Water Economy

21 aprile, 20:19
Barilla - piramide alimentare Barilla - piramide alimentare

Nelle pietanze che portiamo a tavola tutti i giorni si 'nasconde' una quantita' elevatissima di acqua, che mette il cibo fra i principali prodotti 'idrovori' consumati dall'uomo. E l'acqua e' una risorsa sempre piu' rara, inaccessibile in misura sufficiente a oltre 1 miliardo di persona, 1 abitante su 6 del pianeta Terra quindi.

La necessita' di un regime alimentare piu' 'water friendly' e' fortemente emersa da un dibattito organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) www.barillacfn.com/ durante il quale e' stata presentata la 'piramide alimentare' correlata all'impronta idrica degli alimenti, preparata dagli esperti del centro ricerche per consumi piu' sostenibili ma anche con migliori proprieta' salutistiche e nutrizionali.

"Per una tonnellata di riso servono 2-3 mila litri d'acqua mentre per una di carne si arriva a 12-13mila - ha precisato Stella Thomas, fondatrice ed executive director del Global Water Fund - inoltre in media il consumo di acqua mondiale raddoppia ogni 20 anni". Per visualizzare quali sono i cibi piu' 'virtuosi' la piramide alimentare, preparata dal centro ricerche, vede al vertice la carne e gli altri prodotti 'idrovori', e ai 'piani bassi' le verdure e la frutta insieme ai cereali. Questa piramide, hanno fatto notare gli esperti durante il dibattito trasmesso in diretta sul web, si accosta perfettamente a quella che si usa di solito quando si parla del consumo di cibo dal punto di vista della salute.

"La dieta mediterranea e' importante da questo punto di vista - ha sottolineato Barbara Buchner, direttore del Climate Policy Initiative di Venezia e membro dell'Advisory Board del Barilla Center for Food & Nutrition - perche' coniuga ambiente e salute". Ad aumentare la pressione sul consumo d'acqua contribuisce anche il fenomeno dell'urbanizzazione, che portera' entro il 2030 piu' del 60% della popolazione mondiale a vivere in citta': "Nei contesti urbani aumenta la lunghezza della catena alimentare - ha concluso Ashok Chapagain, senior water advisor dell'associazione ambientalista Wwf-UK - li' sono quindi necessari interventi per rendere piu' sostenibile l'alimentazione, basati ad esempio sull'utilizzo di prodotti il piu' possibile locali, i cosiddetti a Km zero".

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