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Renzi, massimo impegno Italia su clima-energia

Ok alzare quota obbligatoria rinnovabili al 27%

22 ottobre, 17:15
Renzi, massimo impegno Italia su clima-energia Renzi, massimo impegno Italia su clima-energia

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ribadisce il massimo impegno dell'Italia al Consiglio europeo che si aprirà domani a Bruxelles sui temi del clima, dell'energia e dell'ecosostenibilità. Da qui la garanzia che Roma sosterrà fino in fondo il tema degli investimenti per quanto riguarda il green jobs e la sostenibilità ambientale. 

"In tema di clima ed energia - ha detto il premier al Senato - nostro compito è avere l'ambizione più alta possibile. E' difficile perché non tutti gli altri Paesi sono di questo avviso: c'è forte resistenza di chi si affida al carbone ad accettare una scommessa così difficile. Ma non abbiamo alternative, dobbiamo fare delle scelte di sostenibilità e ambientali, come occasione per creare posti di lavoro, ridurre la dipendenza da fonti tradizionali e creare un vero e proprio piano industriale dell'economia verde".

"In materia di rinnovabili, l'Italia esprime consenso perché si possa aumentare al 27% la quota obbligatoria" ha detto alla Camera Renzi. Sull'efficienza energetica c'è da parte dell'Italia, ha aggiunto, "la disponibilità a porre un obiettivo del 30%: le conclusioni dovrebbero contenere l'obiettivo non vincolante del 27". "Il negoziato è complesso ma abbiamo una profonda convinzione che si possa tradurre in progetto industriale la scommessa sulla sostenibilità" ha proseguito Renzi. L'impegno dell'Ue sull'energia verde "passa dalla ripartizione degli oneri di alcuni settori, con un complicato negoziato tecnico in cui sicuramente faremo sentire la nostra voce", spiega il premier. E si pone il tema "del maggior costo dell'aumento degli oneri energetici". 

"Oggi il parlamento Ue ha votato per la nuova commissione che partirà" nei prossimi giorni: e il consiglio di domani sarà del "già e del non ancora", con al centro "temi importanti, dalla situazione economica a quelle internazionali fino alla questione climatica e energetica, ma lo faremo con soggetti che tra qualche settimana avranno visto terminato il loro compito" ha detto osservato il premier.

Parlando del fabbisogno energetico, Renzi ha osservato che c'e' una "mancanza di credibilità dell'Europa quando affronta questi argomenti e non riesce a risolvere il nodo delle interconnessioni". "Se non facciamo le pipeline tra Francia e Spagna, bloccate da anni di miopia continentale, non saremo mai in grado di trasportare energia che acquisiamo in Africa": l'Ue sul fronte delle risorse a volte è bloccata da "resistenze burocratiche o pigrizie politiche: L'Italia dovrà far sentire la propria voce sulla necessità di intervenire sulle interconnessioni" perché spesso "l'Europa non dialoga al proprio interno".

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