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Clima: ambientalisti, Renzi porti Ue target alti

Italia sia ambiziosa, taglio 55% CO2

09 ottobre, 17:42
Clima: ambientalisti, Renzi porti Ue target alti Clima: ambientalisti, Renzi porti Ue target alti

Guardare al futuro con una nuova politica energetica, innovazione, obiettivi ambiziosi per il clima e l'energia. Questo lo spirito delle richieste che Legambiente, Greenpeace e Wwf - durante un convegno al Campidoglio 'Europa 2030 obiettivi ambiziosi per la lotta ai cambiamenti climatici e l'energia' - rivolgono all'Ue e all'Italia a pochi giorni dal prossimo Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre sotto la presidenza italiana in vista della definizione degli obiettivi al 2030 su clima ed energia, il nuovo 'pacchetto' che dovrà esser chiuso di qui a breve.

Per le associazioni ambientaliste ''i target necessari per il nuovo accordo su clima ed energia deve contenere una riduzione delle emissioni di gas serra che vada ben oltre il 40%, almeno il 55%'' e ''l'esclusione dei crediti internazionali per raggiungere l'obiettivo''. Poi, ''includere un obiettivo vincolante per l'efficienza energetica che vada oltre il 30%, la proposta è il 40%'', portando ''le rinnovabili al 45%''. In questo ''l'Italia potrà essere portatrice in Europa di una visione lungimirante e ambiziosa'' sul taglio di CO2, le rinnovabili e l'efficienza energetica. Il premier Matteo Renzi, dicono le associazioni, nel ruolo di presidente di turno Ue dovrebbe ''guidare con coraggio'' il percorso proponendo di ''raggiungere emissioni zero entro la metà del secolo''. Insomma ''l'Italia non può limitarsi a svolgere un ruolo semplicemente notarile, dimostrando con i fatti la sua capacità di leadership e volontà politica di investire nello sviluppo di un'economia europea a basse emissioni di carbonio'' per giungere a ''un'economia che può farci superare la doppia crisi climatica ed economica''. ''Servirebbe che Renzi rottamasse anche le idee e non solo le persone del nuovo centro - osserva il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - più in concreto serve una modifica all'impianto delle varie operazioni del governo: dallo Sblocca Italia al decreto competitività alla mancanza di iniziativa come presidenza di turno Ue. Per ora sta andando nella direzione opposta a quella che servirebbe, e ciòè la una politica economica che punti a un basso contenuto di carbonio, alle rinnovabili e alla chimica verde''.

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