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La stele di Rosetta del clima

E' conservata nei ghiacciai andini

05 aprile, 12:50
Il ghiacciaio Quelccaya, sulle Ande peruviane (fonte: Lonnie Thompson, Courtesy of Ohio State University) Il ghiacciaio Quelccaya, sulle Ande peruviane (fonte: Lonnie Thompson, Courtesy of Ohio State University)

ROMA - Una vera e propria stele di Rosetta del clima e' conservata nei ghiacci delle Ande peruviane. Le loro stratificazioni raccontano con un dettaglio senza precedenti la storia del clima nelle regioni tropicali negli ultimi due millenni, fornendo il termine di paragone per comprendere i cambiamenti climatici in atto oggi. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, e' stata condotta nell'universita' dell'Ohio.

La storia del clima degli ultimi 1.800 anni alle latitudini tropicali e' 'scritta' all'interno di due carote di ghiaccio che i ricercatori statunitensi hanno prelevato nel 2003 dalla calotta glaciale Quelccaya, sulle Ande peruviane.Una vera e propria stele di Rosetta del clima e' conservata nei ghiacci delle Ande peruviane. Le loro stratificazioni raccontano con un dettaglio senza precedenti la storia del clima nelle regioni tropicali negli ultimi due millenni, fornendo il termine di paragone per comprendere i cambiamenti climatici in atto oggi.

Gli autori della scoperta sono i ricercatori dell'universita' dell'Ohio, che la descrivono in un articolo su Science. La storia del clima degli ultimi 1.800 anni alle latitudini tropicali e' 'scritta' all'interno di due carote di ghiaccio che i ricercatori statunitensi hanno prelevato nel 2003 dalla calotta glaciale Quelccaya sulle Ande peruviane. Anno dopo anno, ogni cambiamento climatico e' stato registrato nella struttura e nella composizione chimica del ghiaccio: lungo le carote e' infatti possibile distinguere strati piu' chiari, formati dalla neve accumulata nelle stagioni umide, e strati piu' scuri, contenenti le polveri delle stagioni secche.

Anche il fenomeno climatico ricorrente El Nino avrebbe lasciato la sua 'firma' nella composizione chimica dei ghiacci peruviani: analizzandola e' possibile ricostruire perfino quella che negli ultimi 2.000 anni e' stata la temperatura superficiale delle acque del Pacifico, il vero 'motore' che spinge El Nino.

Le due carote di ghiaccio sono ora mantenute nei freezer a 30 gradi sotto lo zero, in modo da preservarle anche per i climatologi del futuro. Questa opera di conservazione e' fondamentale, visto che la calotta glaciale da cui sono state prelevate si sta drammaticamente restringendo, tanto che oggi ha raggiunto l'estensione minima degli ultimi 6.000 anni.

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