Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Clima > Australia riconosce legame fra siccita' e cambiamento clima

Australia riconosce legame fra siccita' e cambiamento clima

Greenpeace auspica impegni seri e stop a esportazione carbone

14 gennaio, 19:54
Greenpeace chiede che l'Australia prenda impegni seri contro cambiamenti climatici Greenpeace chiede che l'Australia prenda impegni seri contro cambiamenti climatici

ROMA - L'Australia, alle prese nelle ultime settimane con una siccita' che raggiunto valori molto alti e ''i termometri che superano spesso i 47 gradi centigradi, tanto che l'Istituto di meteorologia ha cambiato le mappe per inserire colori che indicano temperature mai viste prima'', riconosce ''finalmente il legame con il cambiamento climatico''. Lo sottolinea Greenpeace auspicando che ''il governo australiano si impegni per accordi seri sul clima''.

''Prima d'oggi - scrive il direttore delle campagne di Greenpeace, Alessandro Gianni - non avevano voluto credere a nessuno. Non a Greenpeace, non ai governi di Paesi preoccupati per il cambiamento del clima come gli Stati Insulari del Pacifico, o le Maldive, che rischiano di finire sott'acqua.

Nemmeno agli esperti australiani come il professor David Karoly, dell'Universita' di Melbourne ed esponente dell'Ipcc (il Panel scientifico sul clima dell'Onu) che ha dichiarato: 'Stiamo vedendo esattamente quello che avevamo previsto venti anni fa'''. Karoly - scrive Gianni - ha firmato, ''con numerosi colleghi, un appello promosso da Greenpeace e molte altre organizzazioni per chiedere, tra le altre cose, di bloccare l'aumento delle esportazioni di carbone ricordando che esse ''sono il maggior contributo australiano al cambiamento climatico di cui gli australiani stanno soffrendo l'impatto adesso'''.

Gianni scrive ancora che ''il Paese dei canguri e' da sempre il capofila di un agguerrito gruppo di 'amici delle fonti fossili', il cosiddetto Umbrella Group che include tra gli altri Canada, Giappone, Russia e gli Stati Uniti. Per tutelare gli interessi dei poteri forti e, nello specifico, delle imprese di estrazione ed esportazione di carbone, che dall'Australia arriva anche in Italia, questi Paesi non hanno esitato a condannare il clima del pianeta''.

''Solo ora, davanti a un disastro epocale, con almeno un morto e oltre 250 mila ettari di territorio carbonizzati e con un ciclone in arrivo sulle coste di Pilbara - prosegue Gianni - il primo ministro Julia Gillard ha finalmente riconosciuto il legame con il cambiamento climatico. Nulla in confronto a quanto dichiarato venerdi' da Craig Emerson, ministro per il Commercio (incluse le esportazioni di carbone): 'I tentativi di collegare la frequenza di eventi meteorologici estremi come le condizioni che hanno portato ai catastrofici incendi di questa settimana con il cambiamento climatico sono usualmente accolti con derisione. Ma stavolta sono scienziati con un'alta reputazione che stanno facendo questo legame. Ne dobbiamo prendere nota''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA