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Clima: esperti,azione globale anti-disastri

Nuovo quadro di azione globale costerebbe circa 75 milioni di dollari l'anno

25 maggio, 09:24
Piante anti desertificazione in Niger Piante anti desertificazione in Niger

BRUXELLES - Per affrontare l'emergenza dei cambiamenti climatici, il Pianeta ha bisogno di un nuovo quadro di azione globale che aiuti i paesi a fare fronte al fenomeno, riducendo il rischio di disastri da eventi estremi. E' quanto afferma il rapporto di una task force di esperti, presentato nel corso della riunione della piattaforma globale per la riduzione dei disastri.

L'attuazione del nuovo quadro di azione globale costerebbe circa 75 milioni di dollari l'anno, di cui 72 milioni di dollari potrebbe arrivare dagli aiuti allo sviluppo, per migliorare le capacita' di sviluppo dei progetti nei paesi piu' vulnerabili ai danni degli eventi climatici. ''Condividiamo lo stesso Pianeta - ha commentato Michel Jarraud, segretario generale dell'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) - la stessa atmosfera, gli stessi oceani, lo stesso clima multi-sfaccettato.

Ogni comunita', ogni settore socio-economico, e' colpito dalla variabilita' climatica e dai cambiamenti del clima''. Quindi ''il quadro globale per i servizi climatici di cui si parla e' questo: si tratta di dare la migliore informazione possibile a chi deve prendere le decisioni''. Circa il 90% dei disastri negli ultimi decenni sono stati causati da minacce legate a meteo e clima, dai cicloni tropicali alle tempeste, fino a inondazioni e siccita'. Le perdite economiche provocate da queste catastrofi, che attualmente ammontano a circa 100 miliardi l'anno, stanno crescendo rapidamente e possono condizionare il tasso di sviluppo. Il Congresso meteorologico mondiale, in corso fino al 3 giugno, ha il compito di studiare e rispondere alle raccomandazioni degli esperti della task force.

Dare informazione sui cambiamenti climatici ha fatto la differenza in termini di numero di vittime, negli ultimi anni. E' il caso della Cina, dove due milioni di persone sono morte nelle alluvioni del 1959, mentre nel decennio 2000-2009 la media delle vittime e' scesa a 577, soprattutto grazie al monitoraggio dei fenomeni e sistemi di allerta, insieme a servizi efficienti di evacuazione.

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