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Da qui a 50 anni estati sempre più afose
Mercalli, stime di aumenti tra i 3 e i 5 gradi
06 luglio, 20:23
ROMA - ''Negli ultimi dieci anni, in estate,
le ondate di calore provenienti dall'Africa si sono
intensificate''. E' quanto fa notare Luca Mercalli, presidente
della Societa' Meteorologica Italiana, in relazione all'ondata
di afa di questi giorni. L'esperto prevede una ''modesta
attenuazione del caldo'' solo per domani, dopodiche' ci sara'
una ''riattivazione dell'alta pressione africana, e venerdi'
sara' il giorno di picco''. Bisogna infatti tenere conto,
osserva Mercalli, che le previsioni meteorologiche sono
attendibili solo entro quattro giorni dalla loro elaborazione,
cioe', essendo oggi martedi', fino a sabato. A livello di
scenari di lungo periodo, l'intensificarsi di queste ondate di
calore provenienti dall'Africa, con il caldo di questi giorni,
secondo Mercalli, sembrerebbe (il condizionale e' d'obbligo,
tiene a precisare il meteorologo) confermare che gli scenari del
clima mediterraneo tra 50-100 anni, ''quando,
secondo i modelli di simulazione sul clima, le estati potrebbero
essere ancora piu' calde a causa di fenomeni come l'effetto
serra''. In particolare si ipotizza un aumento delle temperature
generalizzato, e che in estate oscillerebbe tra i 3 ed i 5
gradi. ''Per capirci - ha osservato - questo modello prevede che
avremo tutte le estati come quelle del 2003, quando l'afa
raggiunse livelli insopportabili. Anche l'anno scorso, comunque,
non e' stata da meno: si e' classificata tra le 5 estati piu'
calde dopo quella del 2003''. Questo tipo di scenari, ha tenuto
a sottolineare il presidente della Societa' Meteorologica
Italiana, e' stato realizzato, tra l'altro, dalle due strutture
di eccellenza per le previsioni climatiche: il Centro di fisica
teorica di Trieste e il Centro Euromed per i cambiamenti
climatici, che fa capo al Cnr.
Mercalli ha sottolineato l'assurdita' del fatto che ''a giugno, fino a pochi giorni fa, tutti si lamentavano del freddo, mentre ora e' il contrario''. Peraltro, ha rilevato, ''giugno e' stato un mese piu' caldo della media, di un grado per la precisione in base ai dati del Cnr. Ora bisognera' vedere come va luglio. In ogni caso giugno non e' stato nulla di eccezionale, questi picchi non sono rilevanti e per valutarli bisognera' valutare la loro durata''.
A livello meteorologico, ha detto ancora Mercalli, nei prossimi giorni il cielo sara' sereno e ''ci sara' solo qualche temporale di calore nelle zone montuose interne''.
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Mercalli ha sottolineato l'assurdita' del fatto che ''a giugno, fino a pochi giorni fa, tutti si lamentavano del freddo, mentre ora e' il contrario''. Peraltro, ha rilevato, ''giugno e' stato un mese piu' caldo della media, di un grado per la precisione in base ai dati del Cnr. Ora bisognera' vedere come va luglio. In ogni caso giugno non e' stato nulla di eccezionale, questi picchi non sono rilevanti e per valutarli bisognera' valutare la loro durata''.
A livello meteorologico, ha detto ancora Mercalli, nei prossimi giorni il cielo sara' sereno e ''ci sara' solo qualche temporale di calore nelle zone montuose interne''.
















