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Acqua: Unesco, urgente cooperazione;posta in gioco altissima

Ancora oggi 1 mld persone hanno bisogno acqua potabile

03 ottobre, 15:33
IRINA BOKOVA in una immagine di archivio IRINA BOKOVA in una immagine di archivio

"L'acqua è una delle questioni urgenti. Non possiamo stare ad aspettare: la cooperazione non è questione di scelta ma è un imperativo. La posta in gioco è altissima". A dirlo l'ambasciatrice Irina Bokova, direttore generale dell'Unesco, intervenendo alla Camera ad un convegno sulla gestione delle risorse idriche mondiali.

"Ancora oggi un miliardo di donne e uomini hanno bisogno di acqua potabile - spiega Bokova - l'estrazione di acqua dalle falde nel sottosuolo negli ultimi 50 anni ha ridotto di molto le riserve. Dobbiamo sapere che l'acqua ci aiuta ad uscire dalla povertà e aiuta a combattere le malattie. E che, per esempio, in Africa la presenza di acqua potrebbe permettere alle bambine dei villaggi di avere un'istruzione", cioè "di poter andare a scuola invece che camminare per chilometri per andare a prender l'acqua a una fonte".

"Ci sono stati progressi in molti Paesi ma siamo lontani dalla sicurezza di approvvigionamento idrico fissato come obiettivo al 2050 - osserva ancora - tenendo presente che la richiesta di risorse aumenterà in futuro del 50%" e sapendo bene che "le scelte fatte in un campo hanno ripercussioni altrove".

Per questo bisognerebbe "identificare i punti di non ritorno per la gestione delle risorse idriche". Un ambito in cui si prende in considerazione anche la gestione degli oceani e dei rischi come per esempio quello dello Tsunami. Cosa che interessa da vicino "il Mediterraneo" che è "la seconda regione più a rischio al mondo". 

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