Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Acqua > Top news > Autorità, 25 mld in 5 anni contro carenze idriche croniche

Autorità, 25 mld in 5 anni contro carenze idriche croniche

Bortoni, realizzate meno del 56% delle opere necessarie

13 dicembre, 15:38

MILANO - Nei prossimi cinque anni serviranno 25 miliardi di euro, ovvero cinque miliardi l'anno, di investimenti per ammodernare le infrastrutture e superare le ''carenze croniche'' nel settore idrico italiano, che dovrà mettersi in regola con gli adempimenti europei. La stima arriva dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in occasione della seconda Conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici, che si è tenuta oggi a Milano per tracciare un bilancio sull'attività svolta e per delineare le linee strategiche e gli sviluppi futuri. ''Il settore idrico sconta un gap infrastrutturale molto forte'', ha sottolineato il presidente dell'Authority, Pietro Bortoni, mettendo in evidenza che nel paese ''sono state realizzate meno del 56% delle opere necessarie''. La spesa necessaria è ''così rilevante che difficilmente si può sostenere con le sole tariffe - ha aggiunto Bortoni -. Per questo l'Autorità è orientata allo sviluppo di nuove opzioni finanziarie integrative e innovative quali ad esempio l'introduzione di hydrobond (titoli obbligazionari vincolati al finanziamento di piani di investimento), titoli di efficienza idrica e fondi nazionali, locali o ancor meglio di garanzia''.

Gli hydrobond potrebbero essere emessi da diversi soggetti, come Cassa depositi e prestiti, regioni, utility, ha spiegato Bortoni, assicurando che la ricerca dei finanziamenti non andranno a gravare sulla bolletta. Le criticità più rilevanti nel settore idrico ''riguardano le infrastrutture e, in particolare le perdite di rete, pari ad oltre il 30% dell'acqua immessa e non fatturata, un livello fra i peggiori in Europa - sottolinea l'Authority -. Ma anche l'assenza di servizi di fognatura per il 15% della popolazione e di servizi di depurazione per il 30% della popolazione". Gli obiettivi prioritari dell'Autorità, ha concluso il Garante, ''sono promuovere, attraverso una regolazione stabile e certa, l'economicità, l'efficienza e l'equilibrio economico finanziario nelle gestioni, un servizio di qualità, lo sviluppo delle infrastrutture e la sostenibilità ambientale della fornitura affinché tutta la cittadinanza possa avere una 'buona acqua', restituita alla natura dopo una depurazione efficace, non lasciando alle generazioni future un'eredita' negativa di inquinamento e sprechi''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA