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Servizi pubblici, sempre piu' donne in posizioni vertice
Ricerca Federutility e Acta, da legge quote rosa altro impulso
17 aprile, 20:24
ROMA - Nei settori dell'acqua, del gas, e dell'energia elettrica
cresce il numero di donne che occupano posizioni di vertice
nelle aziende di pubblici servizi. E la legge sulle quote rosa
inneschera' ''nei prossimi mesi un'ulteriore impulso alla
crescita quantitativa delle donne nei cda e collegi sindacali e,
si auspica, nelle organizzazioni aziendali''. Questo quanto
emerge da una indagine di Federutility e Acta, 'Occupazione e
competenze nelle public utilities: il ruolo delle donne”,
presentata alla sede del Gestore dei servizi energetici.
La ricerca mostra che la presenza delle donne nelle aziende di pubblici servizi e' aumentata nell'area marketing (+22%), nella comunicazione (+20%), in quella tecnica (+15%), e negli approvvigionamenti (+13%). Nell'area commerciale e marketing, la presenza femminile si attesta al 48%, mentre nelle relazioni esterne al 59%. ''Sono tuttavia ancora lievi i cambiamenti negli organi societari delle aziende di servizi pubblici - si spiega nel rapporto - dove la presenza femminile risulta ancora scarsa''.
Per Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility, e' ''in crescita l'apporto quantitativo ma soprattutto qualitativo delle donne nelle aziende di pubblici servizi. Le nostre aziende dimostrano dai dati di saper valorizzare il patrimonio di competenze che le donne portano con se'. Il processo di liberalizzazione che alcuni settori hanno vissuto negli ultimi anni ha facilitato politiche di assunzioni meritocratiche, le sole in grado di alimentare l'equita' interna ed un accrescimento di valore per azionisti, utenti e cittadini''.
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La ricerca mostra che la presenza delle donne nelle aziende di pubblici servizi e' aumentata nell'area marketing (+22%), nella comunicazione (+20%), in quella tecnica (+15%), e negli approvvigionamenti (+13%). Nell'area commerciale e marketing, la presenza femminile si attesta al 48%, mentre nelle relazioni esterne al 59%. ''Sono tuttavia ancora lievi i cambiamenti negli organi societari delle aziende di servizi pubblici - si spiega nel rapporto - dove la presenza femminile risulta ancora scarsa''.
Per Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility, e' ''in crescita l'apporto quantitativo ma soprattutto qualitativo delle donne nelle aziende di pubblici servizi. Le nostre aziende dimostrano dai dati di saper valorizzare il patrimonio di competenze che le donne portano con se'. Il processo di liberalizzazione che alcuni settori hanno vissuto negli ultimi anni ha facilitato politiche di assunzioni meritocratiche, le sole in grado di alimentare l'equita' interna ed un accrescimento di valore per azionisti, utenti e cittadini''.










