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Spaziani, con tecnologie arsenico si puo' eliminare
Dg Federutility, servono finanziamenti. Accertare ritardi Lazio
12 aprile, 18:05
ROMA - ''L'arsenico nelle zone vulcaniche lo mette la natura.
Con la tecnologia si puo' tranquillamente eliminare, ma servono finanziamenti e scelte politiche''. Lo dice Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility (la federazione nazionale delle aziende che gestiscono l'acqua e l'energia) commentando i dati dell'Istituto superiore di sanita' sull'arsenico nell'acqua del Lazio.
''Nelle zone vulcaniche l'arsenico nell'acqua c'e' da sempre, e' la natura - aggiunge Spaziani -. Al contrario degli antichi romani pero', grazie ai progressi tecnologici ed industriali, oggi siamo in grado di misurarne le quantita', di stabilire quali siano i parametri di rischio e anche di intervenire per eliminare del tutto o in parte l'arsenico. Il problema e' che servono scelte, finanziamenti e capacita' industriale e gestionale''.
''A volte - osserva il direttore generale di Federutility - non sembra che il nostro Paese vada in questa direzione.
Perche', poi, il Lazio sia in ritardo sul resto d'Italia, e' sicuramente da accertare''. E nella stessa Regione ''c'e' la dimostrazione chiara che, laddove ci sono progetti, finanziamenti e volonta', si puo' realizzare il dearsenificatore, come a Latina nei mesi scorsi''.
Spaziani si rivolge alla politica: ''Lo Stato, il governo e gli enti locali scelgano finalmente in che posizione debba essere l'acqua nella loro lunga lista di priorita'. Non si pensi a tamponare l'emergenza, ma si ragioni a lungo termine. Ci sono progetti per 5 miliardi di euro bloccati nei cassetti delle aziende. I finanziamenti pubblici coprono poco piu' del 10% e i possibili finanziatori non investono in un settore che viene considerato incerto ed instabile''.
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Con la tecnologia si puo' tranquillamente eliminare, ma servono finanziamenti e scelte politiche''. Lo dice Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility (la federazione nazionale delle aziende che gestiscono l'acqua e l'energia) commentando i dati dell'Istituto superiore di sanita' sull'arsenico nell'acqua del Lazio.
''Nelle zone vulcaniche l'arsenico nell'acqua c'e' da sempre, e' la natura - aggiunge Spaziani -. Al contrario degli antichi romani pero', grazie ai progressi tecnologici ed industriali, oggi siamo in grado di misurarne le quantita', di stabilire quali siano i parametri di rischio e anche di intervenire per eliminare del tutto o in parte l'arsenico. Il problema e' che servono scelte, finanziamenti e capacita' industriale e gestionale''.
''A volte - osserva il direttore generale di Federutility - non sembra che il nostro Paese vada in questa direzione.
Perche', poi, il Lazio sia in ritardo sul resto d'Italia, e' sicuramente da accertare''. E nella stessa Regione ''c'e' la dimostrazione chiara che, laddove ci sono progetti, finanziamenti e volonta', si puo' realizzare il dearsenificatore, come a Latina nei mesi scorsi''.
Spaziani si rivolge alla politica: ''Lo Stato, il governo e gli enti locali scelgano finalmente in che posizione debba essere l'acqua nella loro lunga lista di priorita'. Non si pensi a tamponare l'emergenza, ma si ragioni a lungo termine. Ci sono progetti per 5 miliardi di euro bloccati nei cassetti delle aziende. I finanziamenti pubblici coprono poco piu' del 10% e i possibili finanziatori non investono in un settore che viene considerato incerto ed instabile''.










