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Federutility, contro arsenico servono gestione e progetti

Drusiani, a Viterbo molti progetti ma ancora 1 anno sopra soglia

12 aprile, 17:06
(ANSA) - ROMA, 12 APR - ''Serve capacita' di gestione e progetti, oltre a impianti adeguati e molta attenzione nella manutenzione''. Cosi' Renato Drusiani, advisor tecnico del servizio idrico-ambientale di Federutility, su quello servirebbe per abbassare i livelli di arsenico nell'acqua, situazione che riguarda in particolare i comuni della provincia di Viterbo nel Lazio, dove ''ci sono molti progetti ma la sensazione e' che per un anno, forse un anno e mezzo, le concentrazioni saranno sopra la soglia''.

''Il discorso presenta una certa complessita' - spiega Drusiani - L'arsenico ha la caratteristica di tendere ad accumularsi. Inoltre le dosi minime consentite sono state ritoccate nel tempo; sono diventate piu' severe di quello che prima veniva invece accettato. L'Oms ha ritenuto di abbassare la concentrazione accettabile, rispetto ai livelli del passato, perche' quella soglia non era piu' cautelativa''. In ogni caso, al di la' delle possibili ''concentrazioni del passato'', per Drusiani ''bisogna anche vedere la reale pericolosita' e capire poi se ci sono delle patologie che possono essere correlabili''.

Nella provincia di Viterbo, osserva l'esperto di Federutility, ''le cose sono andate a rilento mentre a Latina per esempio il problema e' stato superato''. Quello che e' successo e' legato anche al tipo di ''gestione comunale, che e' proprio quanto accaduto a Viterbo. Per risolvere queste cose serve una certa capacita' progettuale, ma anche impianti adeguati, capitali investiti e un'attenta cura alla manutenzione''. Per abbassare i livelli di arsenico ''ci sono vari tipi di trattamento; la tecnologia che va per la maggiore e' quella per assorbimento'': si inseriscono cioe' delle 'cartucce' che ripuliscono l'acqua trattenendo l'arsenico. E a Latina, rileva Drusiani, ''i progetti ricalcano questo tipo di schema con sistemi di assorbimento e rimozione. I risultati sembrano aver soddisfatto gli standard di qualita'''. Per Viterbo, invece, ''ci sono diversi progetti ma ho la sensazione - dice l'esperto - che per un altro anno, anno e mezzo, continueranno ad esserci concentrazioni maggiori''. Infine, Drusiani parla di un'iniziativa portata avanti a Viterbo, quella dell'installazione delle case dell'acqua ''specializzate nella rimozione dell'arsenico, consentendo cosi' l'approvvigionamento di una quantita' limitata. Meglio questo - conclude - che le autobotti''. (ANSA).

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