Arsenico, senza potabile 150mila persone nel viterbese
Il divieto di consumo per usi alimentari scattera' a fine mese
14 dicembre, 19:59VITERBO - Trentaquattro comuni della Tuscia, per un totale di 150mila abitanti, dal primo gennaio 2013 resteranno senza acqua potabile. Il 31 dicembre scade infatti la deroga concessa dall'Unione Europea alla concentrazione darsenico nell'acqua superiore ai 10 millogrammi/litro. I paesi che hanno un valore da 11 a 20 milligrammi litro sono appunto 34.
Il 25 ottobre scorso, la Regione Lazio annuncio' di aver stanziato 24 milioni e mezzo per allestire 51 impianti di dearsenificazione nel Viterbese e si impegno' a indire le gare d'appalto per la realizzazione degli impianti entro il 31 dicembre. Ma, secondo quanto si e' appreso, finora sono stati pubblicati solo alcuni bandi che scadranno tra 45 giorni, ossia a fine gennaio o primi di febbraio. Quindi i dearsenificatori non potranno entrare in funzione prima fine luglio 2013.
Il primo gennaio, i sindaci dovranno obbligatoriamente emettere le ordinanze di non potabilita' dell'acqua. La Regione Lazio ha comunicato che che ''i comuni potrebbero essere chiamati a fornire dei servizi complementari o sostitutivi per la somministrazione delle acque, come ad esempio il potenziamento delle fontanelle pubbliche''. Ma, ad oggi, nessuno di loro ha ricevuto indicazioni ufficiali in merito. ''Stiamo per tornare al primissimo Dopoguerra'' dicono allarmate le associazioni dei consumatori.










