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Autorita', 30% acqua va sprecata, ammodernare rete

Bortoni, e' bene primario, necessarie infrastrutture adeguate

30 novembre, 13:05
Autorita', 30% acqua va sprecata, ammodernare rete Autorita', 30% acqua va sprecata, ammodernare rete

(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Il 30% dell'acqua che attraversa i nostri acquedotti e le nostre tubature va sprecato. Una percentuale altissima che fa dell'Italia la maglia nera tra i piu' grandi Paesi europei. Se da noi un terzo dell'acqua va letteralmente perso, il Svezia e' solo il 17%, in Gran Bretagna il 19% e in Spagna il 22%. Un primato negativo che dovrebbe far riflettere vista l'essenzialita' dell'acqua e che dovrebbe stimolare gli investimenti in una rete che ad oggi ''fa acqua da tutte le parti''.

Ad occuparsene sara' d'ora in poi l'Autorita' per l'energia, a cui da quest'anno, con il cosiddetto decreto 'Salva-Italia', sono state attribuite competenze anche in materia di acqua.

Oltre che nel gas e nell'elettricita', i compiti del Garante si estenderanno quindi anche alle regole e ai controlli nel settore dei servizi idrici, coprendo tutto il ciclo di vita dell'acqua: dal prelievo alla fonte, fino alle case e poi fognature e depuratori. Quella delle perdite e dunque un'emergenza da affrontare, anche se il loro peso non ricade fortunatamente sulle tesche dei cittadini. ''Le dispersioni - spiega il presidente dell'Autorita' Guido Bortoni - non vengono conteggiate ma sono uno spreco gravissimo tenuto conto che l'acqua e' un bene primario per la vita dei cittadini, una risorsa ancor piu' preziosa dell'energia. Sono quindi necessari interventi di risanamento delle reti. In altre parole, - sottolinea il garante - dobbiamo investire nelle infrastrutture''.

Altro punto critico, di cui si parlerà alla 'Conferenza Nazionale sulla regolazione dei servizi idrici' organizzata il 3 dicembre dall'Autorità a Milano, è la purezza dell'acqua potabile, indissolubilmente legata allo stato della rete fognaria. "E' indispensabile intervenire per garantire le infrastrutture necessarie a garantire la fornitura di acqua con continuità, senza sprechi, uno smaltimento corretto, offrendo un servizio di buona qualità a un costo il più possibile contenuto per il consumatore finale. - continua Bortoni - Per fare questo è necessaria una regolazione pro-investimenti, che promuova la realizzazione delle opere necessarie anche rispetto alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Non possiamo permettere che l'inquinamento di oggi diventi una pesante eredità per le generazioni future".

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