Acqua: da depurazione a uso razionale, convegno Federutility
A Firenze 4 e 5 novembre su emergenze idriche e dissesto suolo
05 novembre, 17:44ROMA - Dalla depurazione all'uso razionale, agli investimenti ormai diventati indispensabili. Di questo e delle emergenze idriche e del dissesto idrogeologico del nostro Paese si parlerà in un convegno organizzato da Federutility a Firenze per il 4 e 5 novembre. "Il convegno - spiega Adolfo Spaziani, direttore della Federazione che riunisce le aziende dei servizi pubblici - parte dal ricordare quello che è stato uno dei momenti più drammatici per l'Italia, l'alluvione di Firenze. Abbiamo pensato che era giunto il momento di parlare in modo approfondito e molto tecnico, meno propagandistico, dei temi veri dei problemi del nostro Paese - prosegue Spaziani - e in particolare della difesa idrogeologica del suolo, anche alla luce dei cambiamenti climatici" perché quello che "vogliamo dare è un contributo per ricostruire il Paese".
In questo caso - osserva il direttore di Federutility, parlando del convegno, che il 4 novembre si soffermerà sulla celebrazione per il 46esimo anniversario dell'alluvione, con la partecipazione del sindaco Matteo Renzi e del capo della Protezione civile Franco Gabrielli - "noi vogliamo affrontare a 360 gradi il problema della tutela della risorsa idrica, che naturalmente riguarda non solo il consumo umano ma va anche quello agricolo e industriale". Il giorno dopo, il 5 novembre, il convegno si soffermerà sulla difesa della risorsa (con la presentazione del 'Rapporto generale sulle acque: obiettivo 2020') in "un periodo in cui i cambiamenti climatici ci portano spesso in situazioni ulteriori di emergenza", così come verrà illustrato dal climatologo Vincenzo Ferrara.
Per Federutility diventa fondamentale il ruolo delle regioni: per questo saranno presenti rappresentanti di aree che negli ultimi anni si sono trovate alle prese con questi problemi, come Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia e Puglia. "Abbiamo una fortuna in Italia - osserva Spaziani - che la risorsa idrica non manca di certo, è che non facciamo gli investimenti per proteggerla e valorizzarla". Tra gli interventi più urgenti, conclude il direttore di Federutility, ci sono "quelli relativi alla captazione, le opere primarie per l'adduzione dell'acqua, gli impianti di depurazione, senza contare tutto il sistema per l'uso dell'acqua nell'agricoltura, con il sistema dell'impronta, cercando di razionalizzare e ottimizzare la risorsa".










